Letteratura Poeti Famosi



Città lontana.

giamacista

Città lontana sperduta
gentile donna pensierosa
è la concezione vera dell’amore
che feroce razza
città di tante obiezioni
vero sentimento nobile
nasce dal confine silenzioso
sul sentiero dell’uomo misterioso.

Come fosse perduta senza dimora
dai vecchi battelli della marina
che sia terra di sciopero
e amara dittatura
due cimiteri due case
e dolci donne affaticate
gran copione del disegno cristiano
la manovra del pontefice.

Senza speranza
tu ascolti in quelle ore
la voce musicale
sopra i balconi umidi d’inverno
piange molto il marinaio
e lancia i suoi uomini in mare
nei loro sentieri la paura
tutto il giallo della sabbia scompare.

Il vento forte nella via
l’attimo pieno di bontà
donne donate ceste di fragole
ripartito via adesso
e per ora nessuno si accontenta
lenta passione delle vipere
si allaga la cantina
nella loro filosofia proibita.

Il vento dopo la deriva
il miglioramento banale
ma per un’ ora
niente ricordo più
nel sentiero come a lavoro
muovono le mani
i sentieri le ore
le pecore i padroni.

Sono tutti amici veri guerrieri
scivola brutalmente il silenzio
il recinto pieno di sporcizia
nel divieto satanico
portano via le bevande dai tavoli
sorgerà un nuovo sole domani
due intellettuali un forestiero
un amico delle donne.



I discorsi.

giamacista

Lasciamo scivolare i discorsi
dentro la camera 
dolcemente e con coraggio
soli convinti devoti.

Non servono insulti
perchè oggi è tutto diverso
limone e birra
sia sperduto il rottame.

Chi ha proibito l’uscita delle dame
correndo sopra i muri di cemento
sulla musica sul verso
fra le domande dei ragazzi.

L’amore di una fiaba
chi ha foderato il divano rotto
col volere dei vecchi tempi
trasformati o musa.

Tu dirai di si sicuro
che luglio sia piacevole
a me sembra convinta
che sia solo una donna migliore.

Un lago di lacrime
e chi nel tempo senza tregua
sia stato più bravo nella pesca
senza sosta il divertimento.

Tu chiederai di lei in ufficio
che amino i cuori silenziosi
degli studiosi e degli scettici
che l’albero vecchio pianga
nell’immenso spazio
scivola nel disordine
delle città lontane.

Le piacerebbe amarlo veramente
la presenza di Dio aiuta
la potente rabbia del sacerdote
della chiesa misteriosa.

Non so se mi parlerà più
il mistero del castello
ma il giorno è pieno di magia
come l’estate con le amiche.



Il raccolto.

Raffaele Feola Balsamo

Odo con riverente silenzio
le grida di giovani e vecchi,
dai tumultuosi
e arroganti impeti
che accompagnano il germogliare
del giallo grano,
e poi, poi la raccolta
e quante falci e quanti sorrisi,
dai mio Signore
irridi gli inconsapevoli
e premia coloro che dalle zolle
vuote e aride
hanno dato vita alla vita,
ed agli avvezzi usurpatori
del nulla dai volti imbiancati
da cere trasparenti
e dal cuore lento e irriverente,
dona loro consapevolezza,
e le loro donne e figli che nulla
abbiano a perpetrare il culto
della insoddisfatta e vuota esistenza.

Raffaele Feola Balsamo



Discorso gentile.

giamacista

Dubbiosa serata
come il passato
nelle vie notturne
nel fiume in piena.

Le porte dei negozi
i cani nel giardino
nella stanza dei fiori
e le donne come regine.

Dentro di voi il regno
e gli stranieri nelle automobili
è stato rapito dai demoni
la serata giocando a carte.

E le pioggie invadono
il sentiero è felice
il canto misterioso
oro negli alberi.

E tutti noi ora
siamo diversi
per il piacere
verso la via centrale.

I custodi riposano
è come ingenua filosofia
nelle notti pensierose
gli uomini lavorano.

Adesso per sempre
con coraggio bontà
va pensando nel buio
un discorso gentile.



Il principe.

giamacista

Come è lontano il paradiso da noi
vedo il film in piazza nello schermo grande
vestito di gran classe
gentile e sorridente.

I minuti si avvicinano al destino
non rimane confusa
il mio miele è caduto sul pavimento
ho dolori al petto.

Non si discute con la gente della città
le mele sono buone piene della natura
nei giorni che vado a spasso nel viale
il cielo mi insegue a lunghi passi.

Vicino a me il suono di una voce
vera e forte
hanno sete i gatti
seduti sul muro ci perdiamo nel tempo.

Tutta la fiaba della domenica nel cuore
mangio noccioline che mi rovinano i denti
le ha comprate un amico per me
viaggiando nel sogno strano.

La neve sulla strada
arrabbiandosi urlando
fra la foresta e il paese
corre una donna verso casa.

Nella chiesa si ferma un attimo
sono le dieci del mattino
le persone la guardano
il principe la sogna ancora nel suo letto.



Momenti.

giamacista

Forse il prossimo inverno starò meglio
nel cuore vostro nessun pentimento
non vivo negli alberghi
come i commercianti famosi.

Forse solo i gatti osservano
nel cortile del palazzo
l’arancia fresca sul tavolo
attraversando il sentiero dei fantasmi.

Osserva e medita
fino a notte per tutte le ore impegno
vado a farmi una camminata
bevo latte fresco.

Le case hanno quel colore
verde e giallo
la strada spaccata i tetti pieni di neve
i giorni sono spirituali profondi.

Il paese è senza leggenda popolato
donne portano i vecchi a rilassarsi
a marzo festa nella natura
vivere nel ricordo.

Col suo abito scuro piace
le donne gli parlano lo temono
verso il mese di aprile abbracceremo
i nostri familiari vivere conoscendo.

Col suo dolce scrivere poesie al mattino
quella donna cerca aiuta si ripara
voce musicale amara
il vento è forte pesante.

In questi momenti perde tutto
folla di nomadi di fronte la tua casa
la tua cugina è andata a fare compere
tu sei solo nella tua camera.