Letteratura Poeti Famosi



SONO STANCO…( NEL GIORNO DELLA MEMORIA )

Sono stanco …,
guardo su nel cielo
strane nuvole …,
hanno strane forme
ma sono tutte nere
e odorano di morte … ,
sono stanco …,
ascolto il vento
senza voce … ,
nel suo silenzio
mille lamenti sottili
affannano il cuore
di dolore senza sangue …,
lontano le sirene impazziscono
di una triste melodia …,
sono stanco …,
le mie mani
sono incapaci di toccare
la pietà del domani … ,
persone di ombre
depongono fiori su fosse
segnati solo di numeri …,
sono stanco …,
l’ aria soffoca il respiro
e riempie gli occhi umidi …,
dissolto tra fiamme
riprendo la mia anima
che stanca si abbandona
alla tenue e doloroso ricordo …..

carmine16…26/01/2018



VIVO NELLA NOTTE CHE RESPIRI – dalla raccolta “A Sylvia Plath”

Ah fata, sento l’infinito

nel battito della rosa

che la tua fragranza reca

fino alla linea folle dell’oceano.

 

S’accendono i vortici d’oro

dei tuoi coperti petali –

aromi persi nello scintillio

d’affilate spine e steli affusolati.

 

Il tuo polline è il mio delirio,

germinante amore,

effervescenza sonora

di bianca luna o di rosso sole.

 

È tuo l’azzurro bagliore,

la seta tremante

che selvaggia purezza

libera in una sola goccia di rugiada.

 

La tua fragranza di colomba

taglia la gelida ombra

sulle circonferenze di lago

che accolgono le tue sonore falcate.

 

Il tuo idioma d’inchiostro e selva

è sorgente d’amore

per i pianeti sommersi

dalle lacrime delle nere palpebre.

 

Così vivo nella notte che respiri –

instancabile palpito

che nutre il sangue e i frutti

vacillanti nel volo degli ultimi uccelli.

 

26.01.2018 Ciro Sorrentino



ROSA DI VELLUTO – dalla raccolta “A Sylvia Plath”

Mia Naiàde, che tutto riempi

d’eterno candore,

sii la sorgente

che onde schizza

sui lunghi filari degli oscuri pini.

 

Come lame taglienti le tue mani

aprano le tele di ragno

quando s’increspano

per celare la vertigine

e le velenose cattedrali di tenebre.

 

Il tuo fresco e nudo chiarore

scheggi l’elmo del buio,

il tremendo silenzio

che riempie le fenditure

di questa abbandonata stanza.

 

Il cuore della tua rosa di velluto

sia la diamantina sfera

che dissolve la notte –

orribile delirante tela

che i semi di luce non sopporta.

 

26.01.2018 Ciro Sorrentino



TI CONDURRO’ .

Ti condurrò con me
in un luogo fantastico
e senza che tu lo vorrai
con un bacio ti sussurrerò
“” Ti amo da morire “”
Ti condurrò con me ,
lo farò con amore e dolcezza
donandoti emozioni e serenità
in un mondo segreto del mio cuore
che sa solo dirti “” Ti amo ”
Ti condurrò con me
in un sottile gioco
dove si intrecciano i sentimenti
che non avranno mai fine
in due parola “” Amo te “”
Ti condurrò con me
verso cieli limpidi
dove i miei occhi
saranno la luce dei tuoi
nell’ infinito del mio amore …..

carmine16….14/10/2016



CHE SARA’ DI NOI . ?????

Cosa siamo noi ?
Se ogni parte di noi
s’ infrange violentamente
su carne impresse
di carezze rubate
al chiaro di luna .

Cosa siamo noi ?
Che possediamo
un corpo sen’ anima
che si rifuggia
in ogni framento
della nostra esistenza .

Chi saremo noi ?
Se dopo un brivido
di palpitazione
che si perde nel vento
lasciandoci senza respiro
per un attimo di stupore .

Chi saremo noi ?
Se la verità si nasconde
nei nostri oscuri visi
senza lasciare tracce
evidenti di orme
sulla nostra pelle …

Che saà di noi. ?????

carmine16….23/01/2018



STANZA D’ ALBERGO .

E siamo qui spogliati
in questa stanza d’ albergo
che unisce e divide
tutto ciò che ci appartiene ,
e siamo qui spogliati
in questo letto d’ albergo
dove tutto è desiderio ,
E siamo qui senza anima
in questa stanza d’ albergo
come due nudi vermi
colpevoli e innocenti
su candite lenzuola bianche ,
e siamo qui abbracciati
su questo letto d’ albergo
che nascondiamo al mondo
l’ essenza del gioco dell’ amore
di amanti senza compromessi
per un’ ora inciso di tradimento .

carmine16….14/08/2017