Letteratura Poeti Famosi



Mia amica.

Mia amica tutta sincerità
amo il tuo buon cuore
tutto tace nel silenzio provocante
tutto è poesia divina.

Nel rimpianto anneghiamo
la disinvoltura dei nostri comportamenti è strana
come la menzogna nella realtà pacifica.

La poesia nostra incanta tutti
una moneta per le caramelle
posto chiuso nella camera provinciale
nel grido del custode segreto.

Nel verso vive quell’onore
che noi amiamo molto
vicino a noi gente pacifica
amando il giorno comune.

La discussione non calma i passanti
nell’ingresso dell’osteria
un ombrello in cambio di un accendino
il devastante rumore del carro
la paura del male
in cambio di una giornata serena.

Mia amica stupenda
tutto il potere emerge
apre le porte nasconde il segreto
si manifesta
prendo tempo mi riposo
a te dedico il mio romanzo
le tue illusioni le tue convinzioni
mi piacciono
le tue amarezze pesanti colonne
tu mi sei amica da un secolo.



Che strani esseri.

Che strani esseri.

Tal color di morte s’annida su gote olivastri,
e gli occhi di un verde smeraldo son ora
opachi e saturi di paura, che orrore.

Le malcelate e inefficaci ombre,
stese e silenziose ora son erte e si alzano
dal suolo lasciando il mio corpo solo e
pervaso da una smaniosa incertezza.

L’anima mia spaventata si tormenta
nel sentire insoliti esseri che
imperterriti odiano l’amore e coloro che
al chiar di luna sciupano abbracci e baci
e vaghe promesse in una strana eternità.

Che il Buon Dio abbia sentore e faccia
promesse a chi ama e spera nella vita eterna,
ma tutto e cosparso di velleitarie promesse
e le ombre ritirino il loro triste presagio,ormai
siamo nell’obbrobrio di una vita ingannevole.

Raffaele Feola Balsamo.



La mattina.

Tutta la mattina a disegnare
sulla tavola
nella casa di mio padre
mi getto acqua sul corpo
mi rilasso e sto bene
cantava vestita male
camminava tra la gente alla fiera settentrionale
guardava le bancarelle
amo il mondo
vivo bene
le dissero di sedersi
pareva le volessero bene
il giorno era triste come dopo la fine
con un dolore al fianco.

Le dissero di decidersi
dietro le palazzine chiuse
scorreva l’amore provocante
la furia della passione
e canta una canzone comune
la fronte calda dopo il lungo sonno
sul letto comodo
nella casa solo voci
ma l’altezza è grande
i venti vengono verso di noi
non sentiva mentiva a loro
nel silenzio della circostanza
sudata come dopo una corsa
come quattro passi solitari
come un divieto in città
io la amavo
non mi lasciare le dicevo
ma pioveva e tutto era morte
camminavamo per la fiera noi due
come studiosi pieni di volontà
volere di Dio degli angeli
come rapiti dagli estranei
come un sabato senza cena
come il buio
io la amo
per sempre amica mia.



Zona deserta.

Zona deserta di città
canta la dama al mattino
presa dalla visione più eccitante
precisa per questo caso
città di tante situazioni
viva e severa
vive come l’ideale reale
sul tragitto degli uomini illuminati.

Come fosse partita un giorno
dalla casa
diventata storia di mistero
posto malvagio
due palazzi e due negozi
e un paio di pecore
bella stagione di pesca e di rilasso
la sede degli studiosi.

Senza mentire
tu ascolti le voci
il lento avvicinarsi di una forza
chiude le portiere il camionista
scivola nel fango la principessa
nei loro passi il mestiere
tutta la tavola piena di cibo.

Il piacere di un bicchiere di vino
la dolce visione leale
andarono perduti gli arnesi
nella notte senza riposo
veloce solitaria
nel sentiero verso la chiesa.

Il vento della campagna
l’orchestra il benessere
ma in questa zona il silenzio
non viene mai il dolore
dolcemente amara la risposta
volando nel sogno
i giorni solitari
le donne e le vecchie osservano.

Sono trascorsi gli anni più cupi
scivola nel tormento
il muro rosso rotto
sente e si diverte
rapiscono le idee dei fedeli
vi colpirà per molti anni l’angoscia
tre scrittori una sola forza
un complice nascosto.



I giorni tranquilli.

I vicini e le paure
rapiti dal film
parlarono delle ore senza rabbia
forse sopra una nuvola viaggiavano
ideologia stupenda
invaderemo quelle zone
le macchine e le bici
la guarigione
fino alle sette con gli amici
camminavano donne confuse
nei sentieri del paese
con tutte le fissazioni
in alto senza sosta
in un dolore brutale perfido.

Il paese da giovedi
aveva rinunciato ai turisti
trasformandosi in un covo di alcolisti
di religiosi di interdetti
ma dopo poco tempo
alle dodici
il negozio chiuse
e la strada restò deserta
si unirono in una folla sconvolta
dietro il locale guasto
di lato alle finestre
donne agili e studenti
ci allontanammo dal viale
durante la visione del film
gli operai accesero i sigari
si radunarono e decisero
via da questo vincolo
soffrendo il caldo
nella scuola per muratori.

Tanto più interesse
quanta più dolcezza
i cittadini affamati
uscirono dalle case
ma i sacerdoti
verso le nove
chiusero i cancelli
e rapirono le dame
fino a sera nessuno parlò
chi la costringeva a studiare
correvano i gatti
strillavano le anziane
nascondendo un segreto misterioso
il mattino risplendeva nell’illusione
spesso come il metallo
come un diamante d’oro.

Visi strani amichevoli
loro si persero in risate
sotto la camicia la maglia nera
nel dolore forte
accendevano sigarette
luci forti nel sentiero
le moto lanciate nella discesa
colpivano i cani seduti
rapporti maggiori donne eleganti
parlavano senza entusiasmo
vicini a loro stavano come elfi
incubi emergono dai loro occhi
nuove ville abbandonate per fare festa
felici i domestici pensavano
crescevano le sorprese
nei giorni tranquilli.



La primavera.

La primavera si allontana di nuovo
nella via di fronte la chiesa nessuno
nel cuore l’amore corrisposto presente
si perderà nella polvere dei divani.

Le case affollate nelle zone nascoste
dentro le stanza la gente odierà
i caldi baci nelle stanze di lusso
verranno verso di noi le sconosciute.

Ville nel vero meridione
da sole sotto un cielo azzurro
dentro di noi i motivi,lei
vive nel suo ricordo tragico.

Vi penso siete vicino a me
qualcuno si commuove
giusto preferire una donna gentile
il suo buon gusto per la cucina.

Parlando alla gente sola
capendo i loro problemi
lei una amica vera del mio passato
come nel giardino distesi
e sarà vinta dalla passione
nella prima pioggia invernale
sparsi i gioielli nel cortile
è dolce come una fiaba antica.

Giugno caro amico
fiori nel davanzale della finestra
stagioni solitarie
vita e ideali.