Letteratura Poeti Famosi



Vecchi amici.

Vi ho visti
tutti amici come sempre
fieri di voi stessi,
vi ho ringraziato
siete i migliori,
la ragione e la profondità
dei miei discorsi
nonostante il passato
che è trascorso
nel mio diventare grande.
Ho saputo rispettare
gli altri
voglio bene alla mia famiglia
sarete sempre dentro i miei pensieri
vecchi amici di una volta.
Corro per la strada
osservando la città,
sono quasi sicuro
che la mia vita presente
è grandiosa
non penso più
al mio futuro,
mi sento rilassato
dolcemente spensierato,
felice molto
per niente cattivo,
onorato da una festa,
mi rilasso
e riposo.



La tempesta.

Ma cosa mai sostiene
con i suoi mille modi la dama
del palazzo,dove dolore vanità e amore
si fondono si creano si muovono
dietro cerchi di fuoco come in un vecchio circo.

Là si siede chi sa da dove viene
sull’interno sul profondo sul continuo vive
degnamente verità avvenire
bosco grande perenne nella città antica.

In quel posto vive in mezzo alla tempesta
del giorno primaverile negli inverni quasi dentro
ci sia forza nello spirito
forte e buona che da molto benedisce
una donna che parla da sola di fronte.



Entusiasmo.

La forza aiutandolo
passo per passo
lo ha consumato
e via indotto
a protestare per il suo stato
adolescenziale di ragazzo.
Con i modi suoi
che ha da sempre
osserva la madre
amica che è sempre stata
tornata allo stato
possente
di nemica.
Pronto a tutto
per arrestare
la furia dei giorni
che lo divorano,
con il solito entusiasmo,
ostile al mondo,
ancora ride
ancora piange
sofferente,
chiede di essere capito.



Che strano.


Che delusione.

Voglio e posso dir che
non sei che tu,
parlami e lascia che
il tuo capo non si reclini.

Il tuo amorevole sguardo
è ora come l’oscurità,
e solo qualche fugace
nero volatile fuggente
che accompagna il mio dire,
ma tu scappa, io son deluso.

Raffaele Feola Balsamo.



C’ ERA UN TEMPO .

C’ era un tempo
dove un buongiorno
era un segno di salute ,
dove lo spazzino
lucidava strade e marciapiedi ,
un tempo dove l’ odore
del mattino si mischiava
all’ aroma del caffè .
C’ era un tempo
dove i ragazzini
giocavano per strade ,
dove i vecchi erano seduti
sotto i portici a parlare ,
dove i fornai cantavano
e le donne a fare la spesa .
C ‘ era un tempo
dove uomini e muli
aravano i campi ,
dove piccoli ragazzini
lavoravano in botteghe
sporche e malfamate ,
dove l’ ignorante era dotto .
C’ era un tempo
dove le donne lavavano i panni
in vasche piene d’ acqua
poste nelle piazze di paese ,
a volte si sentiva la voce dell ‘ aretino
o quello che vendeva la frutta , il pesce ,
o quello che vendeva
la biancheria casa per casa .
C’ era un tempo
dove tutte le domeniche
si andava in chiesa ,
tutti tesi e lindi a sbirciare
con indifferenza apparente
il vestiti degli altri .
C’ era un tempo
che il rispetto era rispetto ,
che la convivenza era amicizia ,
dove il sentimento dell’ amore
era pulito , puro e sincero ,
dove l’ onesta dei poveri
facevano ricco il bottegai .
C’ era un tempo
dove l’ aria era limpida ,
dove il pane era pane ,
dove la sera dopo mangiato
si usciva senza paura
di fare una passeggiata ,
c’ era un tempo …
il mio , il tuo il vostro tempo
di cinquanta anni fa ….

carmine16…..17/10/2016 9408e25c45d573ecabf8e54c94fb9c46



RITORNO ALLA LUCE .

Ritorno alla luce
nel silenzio opprimente
di pensieri perduti
su pagine bianche
e vuote dell’ amore ,
tra mille dubbi
e una spregevole lacrima
uso la parola dimenticare
la tua perversa anima .

Ritorno alla luce
della solitudine ritrovata
di giorni accaldati
da fremiti e respiri
languidi al tempo di ieri ,
tra uno sguardo assente
e mille singhiozzi senza eco
socchiudo gli occhi
davanti al tuo falso sorriso .

Ritorno alla luce
della mia mente ottusa
intrisa di amarezza
velati all’ ombra
di sospetti e tradimenti ,
tra mille e vaghe domande
non una parola usce
dalle tue labbra , ma solo un …
lamento di colpevolezza .

Ritorno alla luce
per ritrovare me stessa …..

carmine16….15/10/20160134natp4