Letteratura Poeti Famosi



27- Emozione limpida. 28- Un uomo.

27

Emozione limpida
volgare situazione
amò spogliarla
nella camera dei suoi ricordi.

Lettera al vescovo
uscita pomeridiana.

Nell’ingiusta spesa
di famiglia deciso.

28

Chiacchere in piscina
discussioni sulle donne.

Uomo che aumentò il suo peso
nascosto nella stanza
aumenta la noia.

Compare di cento uomini neri
comprò del formaggio.



25-Custodi del tempio. 26- Emozione ricca.

25

Serietà diminuita
interessi troppi
scuola di cinema.

Cassaforte aperta
custodi del tempio
volgare affermazione.

Ideali primitivi
gloria nello Spirito Santo.

26

Romanze piacevoli
sorrisi nei cortili
decisi a vincere.

Surgelati e pasta
emozione ricca.

Uomo che studia
uomo galante
le storie delle famiglie.



Quanto stupore.


Quanto stupore.

Quanto stupore …
ma no e un sorriso,
vedo stupendi velluti
sul tuo corpo,
forse saranno rari e preziosi,
quanto blu e rosso
e quanti colori,
mai oserei toccarti
sei un fiore
da coltivare non da cogliere.

Ma tu non lacerare il mio
eterno sogno,
non potrei vivere senza
di esso, temo il tuo addio.

Alzo gli occhi umidi al cielo
e quante stelle,
colme di prodigi scendono
giù per capriccio
e i miei occhi avvezzi d’amor
inutilmente ne afferrano
la scia luminosa.

Raffaele Feola.



Solo ora.

Solo ora

Irresoluto,
ti amo
è vacuità,
ho lenimento,
ma è inezia,
che astrusità.

Ci appressiamo,
ma discosti,
che folle
affetto.

E’ solo malia,
senza antico
solo ora,
solo tu amore,
ti amo.

Raffaele Feola.



Dire e non dire…

Dire e …non dire

Le frasi più vere
son quelle che sfuggono,
il volto coperto dalle grandi mani
e con l’ingannevole silenzio
ispiratore di cose
semplici è logorroiche,
nel raccontare
dei vangeli, pane al pane,
porgi l’altra guancia,
dente per dente,
a che strano gioco si ispira ciò?

Io sono e vorrò essere
chi mescola le carte
della mia vita,
ma le regole son del Signore,
la vita è solo la conferma
della morte, solo Lui decide.

Raffaele Feola.



Io e lui.

Io e lui

Per giungere
in codesto villaggio,
ho persuaso
il cuor di un
codardo corpo
a non temer
sventure e disagi,
e dir lui che
che il vento
che aleggia
in tal posto,
ha sapore di rose,
colori brillanti,
focosi, come le
donne in attesa
di amorevolezze.

Come puoi
cuor mio
palpitar d’amore
senza aver chiaro
il volto di chi amare,
e volerla condurla
con te nel mondo
di coloro che mai
ebbero a capir
la differenza
fra luce e buio,
buio e luce.

Dimmi qual pensieri
sfiorano il tuo animo
e ricorda che
io ti porto da sempre
nel mio petto,
non dico riconoscenza,
ma almeno che tu abbia
rispetto di me.

Debbo a tutti qualcosa
del mio vivere,
dunque anche a te devo
vita e amore
cuor mio
non scordarlo,
e ti prego sii felice,
per te e per me.

Raffaele Feola.