Letteratura Poeti Famosi



Sortilegi.

Sortilegi.

Non posso tacere, grandi lacci
stringono la perfida ira dei neri
auspici, e le virtù svanite nel nulla
con malvagi sortilegi posti in ampolle
da vecchie e insolenti streghe.

Ma io non temo l’ immane ardire
delle nere profezie, questa
è la mia esistenza e nulla
ne potrà mai mutarne le
fattezze, ne rendermi felice.

O miei cari che del cielo avete
fatto dimora eterna, accordatemi
ciò che mi permetta di cacciare
l’ira tenue che rende la mia vita
fievole e sommessa.

Speranza, solo una speranza,
per un felice avvenire in tal mondo
calpestato dal vergognoso e osceno
sopravvivere, siate prodighi miei cari
e mutate il nostro tremendo destino.

Raffaele Feola Balsamo.



Non dileggiare.


Non dileggiare.

Non dileggiare ciò che ebbi di più caro,
tu fosti felice quando mille orchestre
suonarono con arpeggi magistrali i nostri
racconti d’amore, ora …ora mia cara lacero
quegli spartiti folli e stracolmi di una melodia
che or mi pare mesta e odiosa.

Ora osservo cielo e voli di rondini e mi
pervadono nostalgiche ansie, e quanti fiori,
e quante storie di avventure vissute
e non vissute, e quante vani illusioni sulle
tue solenni promesse, come una augusta Diva
percuoti e percuoti ancora ciò che
ebbi di più caro, la mia anima e il tuo amore.

Raffaele Feola Balsamo.



Che alba triste.

Che alba triste.

Mi manca, il tuo dire, il tuo profumo,
e il tuo amore non espresso tramuta il cielo
in una nera cappa, e la pioggia ostinata
rifiuta l’arcobaleno e i suoi colori, perché?

Che alba afflitta,ma il silenzio dei boschi
come tu dicesti si copre di frivoli e biechi
rifiuti, non aiutano ma rattristiscono perché
non ho con chi dividere le sue rare bellezze.

Una dopo l’altra le plumbee e voraci tenebre mi
mi incutono ansia e terrore, e come esseri abbietti
sono famelici ed estraggono dal mio cuore effluvi
desideri, e con strana magia li fanno svanire.

E l’anima? Ella è fuggita e non tornerà più
troppo stanca ed affranta, io ho tentato di
vivere e vivo,sono felice e qualche volta dono
a chi non amo le mie frenetiche impressioni.

Raffaele Feola Balsamo.



La spina ed il mio cuore.

La spina e il mio cuore.

Zolle di terra fertili e feconde,
e quanti frutti fra mille voraci spine,
e nell’estirparle il rosso nettare
del mio cuore inonda tal ferita,
impreco e quanto furore.

Intanto quel vento caparbio
che passeggia su per quei
monti lontani, balla e sorride
al mio rozzo inveire,
io non canto urlo all’immortale
pensiero di una infinita e
altera maschera di dolenzia
che m’avvolge per quella
errante spina,piccola e pur soffro.

Raffaele Feola Balsamo.



Utopia

Utopia.

Voltati e osserva,
ma non temere
è solo vento nel deserto,
e i tuoi occhi azzurri son chiusi.

Dai rilassati e sorridi,
dietro c’è l’amata gioventù
con i suoi peccati
e i suoi mille perché,
avanti solo fioche luci
che intrigano silenziose,
conducendo i nostri cuori
fra mille dolori
e insolenti lacrime
nella ineluttabila oscurità
di una precaria esistenza.

Mente mia, custode immemore
di intraprendenti avventure
con fiabesche Dee e
dagli arcani poteri
e dalle usurpanti avvenenze,
non afferrarti alle misere
speranze smarrite nel folto
deserto della vita,
e dei suoi utopici piaceri,
tutto finisce e poi inizia ancora.

Raffaele Feola Balsamo.



Chiudete gli occhi.

Chiudete gli occhi.

Che strano questo giorno,
vi sono ancora stelle,
eppur il dì è giunto solerte,
impreca e pare irreale,
si perché nella vita quel che
è giusto e giusto,
giorno e poi notte,
notte e poi giorno,
però che strano enigma.

Oggi giovedì non mi
attendo grandi cose,
solo quel po’ di amicizia
che mi compete, senza rumori,
ne invettive, io amo tutti e nessuno.

Sol così reggo al torpore di esser vivo,
si la vita è bella, ma signori miei
non sarà certo merito mio,
io nacqui di fragile creta,
e prima di far parte per sempre
della nera dea della morte
soccombo molte volte,
ma questa è la vita,
un saluto a voi tutti,
e siate sempre sinceri,
ma solo con voi stessi, vi prego.

Raccontate della pace
e dei fuorvianti amori,
la guerra, sangue, povertà, malattie,
son solo menzogne
create dalla noia,
vi prego miei simili non siate insensati,
chiudete gli occhi e abbiate fiducia
anche questa volta
il buon Dio ci aiuterà.

Raffaele Feola Balsamo.