Letteratura Poeti Famosi



Divergenze.

Le situazioni
che abbiamo vissuto
tempo fa
non mi spaventano,
sono passati ormai settimane
dal nostro solito discutere
le nostre divergenze
aumentano giorno dopo giorno,
divento irrequieto,
impulsivo insensato,
e prendo nota
delle tue azioni,
mi sento comunque
diverso frenetico
credo nelle persone
che lavorano con me,
il sogno forte
che nella mia mente
nasce e vive
è sensato educato,
e precipita in un lampo
nei miei giorni strani.



Il bene.

Il bene guidandola
passo per passo
la mise in contatto
con il mondo esterno,
felice di vivere
trascinandola nella stato
indipendente di ragazza lieta,
con il suo modo di fare
che aveva da fanciulla,
rivede i genitori
dopo molto tempo,
partita ora
sovrana seria
fino a ieri vinse su tutto
da sola per decidere
cosa fare della sua vita,
tutto cambia
con i giorni.



Io i gabbiani ed il mare.


Io i gabbiani ed il mare.

Silenzio non odo che silenzio,
il mare è taciturno
e muove calmo le sue acque
bianche ed azzurre,
la sua schiuma lattiginosa,
è come uno scaracchio
agli irsuti scogli
neri e pungenti,
che d’attesa indifferente
attendono assalti e assalti
di onde feroci
che sbrindellano,
come amori incompresi
progetti e desideri
fiaccando l’anima,
e tacendo il guizzante cuore.

Mi attardo a rimirar
tal paesaggio mutevole e sobrio
e assisto con tenerezza
allo scorazzare
di quei grandi gabbiani
che mai lasciarono
mare e costa,
come fedeli amanti
di un oceano senza fine,
e di essi son parte
come la mia vita al respiro
seppur affannoso,
di folate di ossigeno
e di palpitanti sentori.

Tanto fu detto sulla vita
e sui suoi capricci ed io
ne sono parte e scivolo silenzioso
infrangendomi indifeso
contro speranze disattese,
e i neri corvi allietano
e imperversano
sui tetti dei miei castelli fatati,
ma è morta la mia fantasia
e con essa principesse e fiabe,
resta solo
l’essenziale mondo
tristemente reale.

Raffaele Feola.



Senza pensieri.

Senza pensieri

Quando parlo son convincente
come quando son tranquillo,
sfoglio e leggo e ascolto.

Tutto è l’insieme del capire
ma sono silenzioso e son testardo
e obbligo la mia mente
ad un grande sforzo
capire e amalgamare.

E meglio sbarazzare
la mente dal futile,
ma dopo mi resta solo un vuoto
forse lo riempirò di foto e dediche,
le tue amore,
saranno indelebili e per sempre,
dai vieni via non posso esser
senza pensieri e problemi.

Raffaele Feola.



Dubbio atroce.

Non c’è più per noi
ragione di mentire
dolcemente medito
e confermo il mio ideale.
Chi mi ha visto
sà che non rinnego
scivolato nella realtà
io ora medito
effetto sconvolgente
neppure la bontà
la scuote
nel silenzio del mondo,
la gioia sincera
della mia vita
e le storie nuove espresse
in tutti i miei discorsi,
angeli e fate
nel mio sogno
incubo surreale.



I sovrani.

Da vicino sono simpatici
il cammino dimenticato
chi li guiderà forse
come se ricchi sovrani potessero
parlare la notte ai membri.

Ma osservando si sconvolse
nella grandezza di quelle zone
pieno di spirito e di intelligenza
corpo pesante e bontà.

Nessuno cattura la diceria
perchè nell’obbedienza sincera
vince la cameriera del perdono.

Rosso di vergogna uomo pesante
tutto intorno cambia tocca il supremo
come fosso da solo nel traguardo.