Letteratura Poeti Famosi



FELICITA’…

Un passo dopo passo
e la strada si rigira su se stessa
e cosi stai al punto di partenza ,
ti senti perduto e non riesci più
a connettere i pensieri con le parole ,
“” Scusi ha da accendere “”
La ragazza con gonna e stivaletti verde
ti guarda un po esterrefatta
ma decisa e un po stufata ti ripete
“” Ha da accendere “”
Un po seccato e un po scorbutico
con un mezzo sorriso gli dici
“” Ma io non fumo “”
“” O , mi scusi “”
Che strana ragazza , pensi ,
poi ti volti di scatto , senza motivo ,
la blocchi e “” Scusami , ti va un caffè “”
La ragazza ti guarda con sospetto ,
ma guardando i tuoi azzurri occhi limpidi
ti dice di si .
Ora sei seduto a un tavolino di un bar ,
due caffè bollenti e una sigaretta ,
mentre bevi il tuo caffe il fumo
avvolge l’ aria che ti circonda e
sembra come una spirale di pensieri
che confusi dilagano la tua mente ,
“” Scusa , vedo che il fumo ti da fastidio “”
“” No , no , non fa niente ,continua a fumare ,
non è il fumo sai …sono i miei pensieri ,
ogni mio pensiero non trova concretezza
e cosi vanno per strade diverse ,
forse tu non capirai , ma vedi sono disorientato
da tutto ciò che mi gira attorno ,
anche la tua presenza , ora mi fa paura “”
“” Paura ? E di che ? “”
“” Della tua bellezza , dei tuoi occhi ,
delle tue labbra e della tua voce ,
scusami …io non ti conosco …
non so neanche il tuo nome e
questa paura che mi prende è qualcosa
che distrugge i miei pensieri ,strano …
non li sento più …
so soltanto che la mia mente è libera ,
e non sò perché ? …””
La ragazza con un sorriso dolce
gli sussurra dolcemente
“” Guardati allo specchio ,
non vedi che ora hai un’ altro sorriso ? “”
“” Ma tu chi sei ? E come ti chiami ?””
“” Il mio nome è FELICITA’ ,
quella che tu cercavi e non trovavi ,
ora sai che nel tuo cuore ci sono e ci sarò sempre,
sai basta un sorriso per essere felice ,
ora vai e non voltarti indietro e lascia stare
il passato , vivi la tua vita perché
la tua vita appartiene solo a te “”
Con lo sguardo perplesso ti ritrovi da solo
seduto a un tavolino di un bar
con un caffè nero e bollente
e una strana espressione
stampato sul tuo volto ,
con calma bevi il tuo caffè…
con calma ti alzi e con
passi dopo passi
ti ritrovi su un’ altra strada …
e quella strada si illumina
di FELICITA’ .

carmine16…04/08/2017



SOLO PAROLE .

Sono sole parole
che scivolano e vanno
dritti al cuore ,
sono sole parole
che fanno male
e che percuotono l’ anima ,
insignificante parole
dette con rabbia
e si depositano sul corpo
lasciando il segno perpetuo
del dolore senza ferite ,
sono sole parole
indefinite in frasi
che violentano gli occhi
e si incollano sulle mani
irritate da movimenti insulsi ,
sono sole parole
che il tempo non cancella
e la mente ripensa e ripensa
parole che non hanno più amore ,
sono solo parole
che attanagliano il petto
dove un attimo di un attimo
c’ era l’ amore ,
sono solo parole nuove
che sconquassano discorsi sena senso ,
parole che fanno paura
e che si impigliano
come radici di un albero
chiamato odio innaffiato
da gelide lacrime d’ amore …

carmine16….06/09/2017



I SEGRETI DI UN ANGELO – In memoria di mio cognato

L’Angelo che salvò i suoi cari

 

Un sisma si scatenò

nel mio giovane cuore,

quando mio padre

lasciò questa vita così malata.

 

Un fremito attraversò

il mio corpo,

guardai le mie sorelle

così piccole, innocenti, fragili.

 

La confusione albergava

 in mia madre,

negli occhi pietrificati

del mio amato fratello.

 

Mi guardai allo specchio

e, nel profondo

della mia anima,

trovai una forza sconosciuta.

 

Scelsi la mia croce

da portare avanti

come un Cristo in terra,

in anni di sofferta solitudine.

 

Il lavoro mi scivolava addosso,

non mi fermavo,

due piccoli cuori battevano

e cercavano le mie mani.

 

Poi la quiete sembrò ritornare.

Ognuno prese la sua via.

Io rimasi ancora lì,

nel rifugio dove eravamo nati.

 

Guardavo mia madre invecchiare,

con le sue ferite,

nei suoi rimpianti,

tra le sue sofferenze.

 

La mia vita –

Avrei potuto camminare

su spiagge dorate,

ma il male mi scelse.

 

Un’altra croce dovetti portare

per anni,

duri sofferti anni

in cui la speranza si affievoliva.

 

Ormai la mia candela

si consumava nel silenzio,

tra deserte stanze,

nel silenzio degli specchi.

 

Così restai aggrappato

all’amnio sangue

della mia infanzia perduta

e collezionai fantasie del passato.

 

Poi arrivò il mio giorno…

L’ombra ignota della morte

mi avvolse

e chiuse i miei umidi occhi.

 

Ora sono qui,

in questa vastità senza fine,

tra gli astri luminosi

che sono specchio di Dio.

 

Vi guardo da quassù

non piangete –

Vi amerò nei giorni futuri

e vi proteggerò come sempre ho fatto.

 

Non piangete,

perché nei giardini dove sono

sto innalzando per noi

il più grande castello d’amore.

 

Sorridete ora,

perché, un giorno lontano,

danzeremo insieme

su tappeti di luce, in un volo di farfalle.

 

28.02.2018, Ciro Sorrentino

 

 

 



La sera, il giorno.

 

La sera, il giorno.

Tu amore, bramosa delizia
nell’usurpare affetto
nel mio confuso e freddo cuore,
egli e’docile innanzi a tal
fremente donzella che nulla intende
del mio ostinato diniego.

Dolente e baldanzosa la mia donna,
perpetra derisori conflitti nel mio animo,
ma che dire se non irritarmi col suo fingere
nell’enunciami un amore eterno.

Ma quando è grande l’eternita’per
colei che non sa aspettare
neanche l’arrivo della sera, le pare
lontana e irraggiungibile, vuol godere
dei suoi segreti e delle sue magie,
ma ormai albeggia ed il buio fugge
e con esso la mia donna con i suoi incanti.

Raffaele Feola Balsamo.



Notte Buia.


Notte buia.

Incantevole notte sopraffattrice
di delizie, e proficua di meste ombre
lagnanti da stridenti rantolii,
io pavento il silenzioso buio delle mie
stelle che tanto resero felice i miei pensieri.

Angustia il mio cuore perplesso,
e ferito da ignobili spine,
deprimenti e dolorose,
come colpi di daghe
inferti senza timore alcuno
ad un’ anima sofferente e in fin di vita,
che tu sia maledetta notte infame.

Solenne delizia degli ingrati
dall’oscuro mantello che nel suo
avvolgersi tutto sopprime
e rende i mortali erranti
e furibondi ricoperti
dal tuo malsano odore,
e dalla tua conturbante seduzione.

No, i latitanti affetti non son
degni di abbracci
ne di leggiadre scene d’amore,
non torneranno piu’, loro
vili e codardi, son solo ricordi nefasti.

Raffaele Feola Balsamo.



Nuvole (Haiku)

Appesi al cielo

tanti quadri

senza cornice