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Letteratura Poeti Famosi



Sogni sprecati.

Luna indifferente.

Quanta inquieta vita
nel cuore delle anime tristi,
e la luna errante dona amori
infattibili, ombrosi e funerei.

Cielo complice e denso
di nere nuvole,
ascolta il verso di chi soffre
e ti chiede benevolenza,
sii sincero e ammetti le tue colpe,
ferma la vile luna indifferente
e dal godimento negato.

Io accumulo solo sofferenze e pane,
ma quale donna potrò amare
se nulla mi è permesso,
ricevo solo ritorsioni,
ma io non chiedo altro che
comprensione e contenuto affetto.

Raffaele Feola Balsamo.



Quanto freddo.

Quanto freddo.

Mi arrotolo nei cocenti
raggi solari,
ma che freddo il mio cuore,
sento con brio
i suoi caldi palpiti,
ma ho tanto freddo,
che strani brividi.

Una musica lontana
mi rallegra
e quando timore
che il tempo fugga via,
dai amica mia
avvolgiamoci e non temere
che vuoi che sia
un poco di piacere
di fronte all’eternità…

Raffaele Feola Balsamo



Frassini

Con la fronte stanca

e le mani nei pensieri

son tornato

ai frassini natii

 

Ho accarezzato

i miei morti

nel segreto semplice

d’una preghiera

 



Accompagnami stanotte

Sfumano tra le ombre

gli ultimi raggi del fuoco,

lo stesso che insieme amammo.

 

Ancora un ramo,

l’ultimo ramo per accendere

la spumeggiante fiamma di allora.

 

Guarda! Cerchi di fumo

si spandono liberando i ricordi

sulla deserta riva di questo tempo.

 

Cosa vedi in quelle girandole?

Guarda con attenzione

e non sorprenderti.

 

Guarda! Siamo noi.

Quelli di un tempo lontano,

tempo di altra vita, in altro universo.

 

Che strane ombre stanotte.

La luna imbianca nuove terre

lasciando nel silenzio un vuoto di stelle.

 

Resta ancora con me,

soffermati e stringimi la mano

corriamo insieme su questa spiaggia.

 

Stai con me in questa azzurra notte

e lascia che la tua anima

s’incontri con la mia.

 

Sorrideremo insieme, amando il sogno.

Amando il velo del tempo

che il tutto nasconde.

 

Accompagnami oltre quegli scogli.

Ti mostrerò un arcobaleno

che si è già tinto di noi.

 

Sento il pieno calore della tua mano

e fisso la purezza dei tuoi occhi

che bruciano le tenebre.

 

Guarda! Un piccolo vascello si avvicina.

Presto, Ti prego, sali con me.

Lasciamo che ci porti laggiù.

 

Una verde isola attende.

Le piante avvizzite attendono.

La tua luce nutrirà giovani foglie.

 

Ora voglio respirare il tuo fiore.

 

…Sei bella mentre avanzi,

in silenzio, avvolta da veli di seta.

Non fermarti, fata, su questa vergine terra.

 

Sciogli i tuoi lucenti capelli ora e sorridi.

 

Sorridi, amata,

perché nei tuoi petali rosa

si apriranno le albe e la chiarità dei giorni futuri.

 

24.10.2019 Ciro Sorrentino

 

 



LA TUA MITE DOLCEZZA

Tu accendi la vertigine della pace

e doni immensa gioia

a chi sente il tuo sangue nel suo cuore.

 

Ogni notte il tuo illuminato sorriso

giunge come una meteora

e sparge rossi bagliori sulle balze del silenzio.

 

Tu sei l’angelo che lascia bricioli d’oro

sulle ali della solitudine

in chi fugge l’insensatezza del mondo.

 

Nella tua elettrica e graffiante scia

si accendono palloncini

come stelle in attesa dei respiri delle foglie di Luna.

 

La tua parabola è un anello di fuoco

in cui annegano i sogni furiosi

che scuotono ogni sinistra e velenosa realtà.

 

Ogni notte il tuo acceso sorriso

sfreccia nel cielo

come una spada che taglia le ombre del tempo.

 

Nelle oscure gallerie di questa vita

Tu fai scorrere un fiume d’amore

e le luci che spengono le terrificanti illusioni.

 

Così allieti i sogni delle nere notti

e ad ogni nuova alba

con il tuo cielo di Sole spingi nel volo degli uccelli.

 

21.10.2019 Ciro Sorrentino

 

Dedicata a mia zia Angela

 



NEL GUSCIO DI UNA CONCHIGLIA

Scegli la tua foto più bella.
No, non quella,
né questa, né quell’altra.

Scegli il viso,
e gli occhi innocenti
che questa vita ha tradito.

Ti ricordo sai?
Ti ricordo negli occhi
che ti fanno bella come una stella.

Quanti anni sono trascorsi?
Forse tanti, troppi
o forse nemmeno uno.

No, mia amata zia,
il tempo non esiste,
è solo una vuota conchiglia.

…Tu cavalcavi la vita
nella tua giovane forza,
io ti guardavo sempre sorpreso.

Non disperarti per i sogni andati,
non abbassare lo sguardo,
non piangere oltre.

Raccogli l’ultima lacrima,
fissa quella goccia di sale
e tienila sul palmo della mano.

Guarda con attenzione.
Cosa vedi in quella sfera?
Guarda con gioia, in mite silenzio!

Vedrai un arcobaleno.
Resta così in quelle luci
che sanno di amabile malinconia…

Fermati un attimo!

Ora vola in quei colori
che si stendono ad arco
nello smisurato azzurro del cielo.

Guarda ancora quella lacrima.
Vedrai cavalli bianchi
in corsa tra rigogliose praterie.

Tu aspetta! Solo un attimo!

Arriverà per Te
il più veloce destriero
e dispiegherà le ali all’infinito.

Ti porterà là dove vuoi…

Sulla riva di un lago
dove i fiori risplendono
nella luce di una vivida fiamma.

…Lassù il tempo non esiste,
non esistono porte –
gli spazi sono giardini di fiori.

Sopra di Te brilleranno più soli
e toccherai i pianeti
colorati dalle tue mani d’amore.

Balla ora… Canta e non fermarti.

Alza le tue mani al cielo –
Accogli quella farfalla,
e guarda bene i suoi battiti.

Chi pensi che sia?
Sei semplicemente Tu,
nella tua luminosa bellezza.

Sorridi, sorridi sempre.
La tua anima è così pura
in questa oscura vita che stringe.

Vola con la mente
in altre terre lontane
dove Ti aspettano nuove vite.

Non restare nel silenzio –
Vinci le ombre che coprono
i nidi dove stanchi cadono gli uccelli.

Sorridi, sorridi sempre.
Sorridi e cerca la tua anima
tra le morte foglie e i fiori appassiti.

Cercala tra i fili d’erba
nel mare di petali rosa,
tra nuove albe e rossi tramonti.

Non cedere mai, e cerca.

Cerca in quella conchiglia
abbandonata sulla riva,
cerca nel sorriso della solitaria luna.

Ascolta la voce del vento e cerca…

16.10.2019 Ciro Sorrentino

Dedicata a mia zia Lina