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Letteratura Poeti Famosi



Mamma per sempre.

Non contenere tal dolce madre
anche se ella par declinare senno
e pace, sia benedetto il cielo
che ella vuol esser genitrice soave.

Dimmi di Costei mio Signore,
conosco solo il suo Rosario,
e le suppliche sul suo Vangelo,
mentre carezza il mio dormire.

Mamma Ti donai anni fa un fiore
rosso sangue, una rosa, bello,
ora è ancor florido il mio dono,
e più che mai sei nel mio cuore.

Si turbò, e conserva ancora amore
per me anche se non osa dirlo,
son intollerante e poco giudizioso,
che dir mamma mia, ti voglio bene.

Raffaele Feola Balsamo.



Amami e nulla di più.

Amami e nulla di più.

Amor mio che pensieri laconici,
vorrei amarti, ma piango e rido,
voglio che resti un sogno,
solo un sogno senza affanni.

Gemiti e brame, neri martirii
tra fiocchi di neve di un bianco
candido, dai amami il mio freddo
cuore si è sopito fra mille illusioni.

Tiepida luce dei rigogliosi giorni,
ora cala il sipario e giunge il gelo
e i folti torpori dal consueto vezzo
celano solo tenui e lontani sospiri.

Raffaele Feola Balsamo



Lui ed io, il mio cuore.

Lui ed io, il mio cuore.

Che silenzio stupendo,
or più che mai ho da udire
e da esser muto e folle,
ma son dolce e veritiero.

Signore il mio è un grande sogno,
Tu mi hai dato un cuore
e codesto mi permette di sapere
e vedere come sarà il mio destino.

Quanto ardore in ogni suo battito,
e non teme il suo male e ferite,
a volte batte lentamente
ma è il mio più grande amico.

Quanto tempo insieme, lui ed io,
or che il male lo opprime e lo
angustia teme la fine, e mi vuole
dire che grande dono, lui ed io.

Raffaele Feola Balsamo



Quanti borbottii inutili cuore mio.

     Quanti borbottii inutili cuore mio.

 

L’arte fasulla è ciò che 
appartiene al nulla,
tutto ciò che esprime il cuore
è solitudine…tristezza, melanconia,
qualche volta gioia, essere soli aiuta tanto a comprendere i colori
della vita, e della nostra esistenza.

Ahimé io noto solo nero e grigio
e sono solo un vecchio albero
che non produce più foglie,
solo vergognosi rimpianti
e dolorosi inganni, la mia età
è questa e sono pronto a pagare.

Raffaele Feola Balsamo



Arte

In quest’aria immota

miro una foglia

che nella voce notturna

dirama solitudine

 

La sua

è un’arte strana



Vita e morte, morte e vita.

Vita e morte, morte e vita.

La mia strada irta e sconnessa
densa d’una pioggia sottile sottile
accompagna tal miei pensieri
irriverenti e funesti, si perchè
io sogno ma non pretendo affetto
da te, solo indulgenza.

Io non volli chiamarti amore
in tal momenti con il tuo volto
nelle mie mani, nemmeno
un sorriso, solo un sorriso.

E quante inutili parole
mormorano i tuoi occhi,
belli e lucidi ricchi d’un sapere
antico e umidi di lacrime
per un amore smarrito
negli inquietanti meandri
d’una vita smarrita
e cosparsa di inutili rimorsi.

Io piango ma il cuor è morto
e infiniti presagi vestiti di un nero
orribile e drammatico,
mai mi daranno requie e speranze,
la vita è morta, la morte è viva.

Raffaele Feola Balsamo.