Letteratura Poeti Famosi



Triste abbraccio.

Raffaele Feola Balsamo

Triste abbraccio.

Violento e lezioso
il nostro abbraccio,
con il tuo ultimo sospiro
tu hai tradito
il mio cuore,
i nostri sogni.
Quel mare silenzioso
e complice assisteva
indifferente al tormento
di un’estasi
ormai ferita
e l’ultima lacrima
la conservai per me,
come l’ultima pallottola
dopo una cruenta disfatta,
per porre fine ad una
dolorosa solitudine.

Raffaele Feola Balsamo



Galoppo

Carmine Ianniello

Ad ogni

piccola emozione

sello il cuore

e galoppo



I miracoli incompresi.

Raffaele Feola Balsamo

I miracoli incompresi.

Riposo solo nella
vita del giorno,
e di notte dormo nudo
come un dono
sacrificale ad uno
strano Dio che amo tanto,
ma che non chiede
e non impone,
Lui è cosi lontano
ed a volte non capisco.

Vivo la mia vita
e quante stranezze,
stelle che bisticciano,
soli che roteano,
malati che risorgono,
e che strana
luce negli occhi
di quelli che credono
e rasserenano il cuore,
dicendo addio
al lascivo ed al futile.

Raffaele Feola Balsamo.



Strada

Carmine Ianniello

Tra mille

e più strade

mi zampilla in mente

il senso

della remota terra

 

Ogni nuvola

inghiotte la precedente

e pare che nell’orizzonte

sperda io

quella del ritorno



Quanto amore inutile.

Raffaele Feola Balsamo

Quanto inutile amore.

Oggi sei conturbante amore mio,
quanto ardore,quasi un martirio
il tuo assillo,son frustrato oggi
son pago di una spumeggiante
bevuta, mi ritrovo rintronato ed
ebbro come un vecchio bevitore.

Caro amico Bukowski una birra
ci sta proprio, tranquillo non e per
dimenticare,non per allontanare
da me la sevizia subita,e solo che
il mio cuore è raggiante,dopo questo
gelido inverno, e intanto la vita va.

Ho uno sfregio indelebile sull’anima
amico Charles, ho amato qualche
donna ma sono sempre infelice,
ora che sei vecchio ti ripetono che ti
hanno sopportato per 40 anni, pazienza.
PROSIT CHARLES ALLA VITA.

Raffaele Feola Balsamo.



Perduta e rinvenita amicaPerduta e rinvenita amica

Angelo Michele Cozza

Perduta e rinvenita amica
a cui dea fortuna bendata
ancora non arride, ascolta
come una volta la mia voce.
Accolti quanti ricordi
di giorni condivisi s’affoltano
quanto si addipanano e tessono
trame immaginarie di avvenire
nella comune disfatta di ieri!
Più non si aduggi per te l’oggi
un dolce affanno ti ritrovi
un’affezione ancor vivida ti affochi!

Ancor respira aria nuova
e da una finestra spalancata
scaccia quella stagna
non si appressi altra malinconia
non si intorbidi oltre il futuro
sempre fumido se si assonna
o sorte nera speranza folgora!
Orsù renditi altera e fiera
amazzone avventurati nel domani
battaglia e realizza la tua vita
tra brividìo di diamantate volte
pur scorgerai l’astro
che per te corrusca e arde.

A diluvi e scrosci di gioia
io assista nei tuoi occhi verdini
da così tanto tempo illanguiditi:
troppe illusioni ti falciò il tempo!
Salvati dalle catene del vuoto
pennella la vita con i tuoi colori
sbreccia il muro delle tenebre
varcalo e corri tra coriandoli di luce
intatti si adempiano i tuoi sogni.
Or non vedi che meno divampa
l’Africo intorno a vesuviane pendici
in questo albicare intorno?
Altro verdire porterà il tempo
a quanto oggi rannerisce!