Letteratura Poeti Famosi



IL MIO MONDO.

Tu sei la nuvola della sera che vaga nel cielo dei miei sogni ,
io ti dipingo e ti modello con i miei desideri d’amore
che tra mille rose rosse ho scelto te in un bocciolo di rosa selvatica ,
fra intendersi e fraintendersi è un attimo ,
ma come vediamo vince sempre l’ amore
che è nei nostri cuori ,
sei l’unica persona che voglio quando non voglio
e in ciò che sei e non sei e non mi basta una vita
per dimostrarti che non voglio — “” è voglio … “”.
Il tempo non cancella i ricordi
che hanno un sapore leggermente salato
mischiato al profumo di rose selvatiche ,
comunque sappi che sia il sapore e sia il profumo
sulla tua pelle restano i ricordi più sessuali
che il tempo non potrà cancellare mai ….
Sono una persona emotiva
convinto che i sentimenti sono molto più forti di qualsiasi ragione ,
sono così assetato di meraviglia che solo
lo straordinario corpo tuo ha potere su di me ,
tutto ciò che non riesco a trasformare in qualcosa di straordinario ,
o lascio andare “” ma non te “”
tu vivi sempre nei miei atti
e con la punta delle dita sfiori il mio mondo ,
gli strappi aurore , trionfi , colori , allegrie :
e doni l’ amore con la tua musica fatti di baci ,
è l’ amore che tu suoni al mio cure …
Adoro la pace di poter scegliere :
un libro , un amore ,”” il tuo “”,
il sole che mi accarezza le spalle ,
con il desiderio di te che mi porta a casa ,
con il vizio di amarti sempre di più ….

carmine16…..03/05/2019



AL MIO CUORE MANCA UN PEZZO …

Esplode senza un perchè la voglia di essere me stessa –
a parte la solitudine di giorni vuoti ,
cerco sul mio petto due manine morbide
che all’ improvviso non trovo più ,
ricordo con l’ amore di mamma
tutta la tristezza che gonfia il mio cuore –
la rabbia mi assale e calde lacrime bagnano il mio viso ,
sono amare , sono calde ma hanno uno strano sapore che sa di veleno ,
i giorni passano e a volte “” ma molte volte “”
mi domando se il destino aveva già scritto la mia storia ,
ma …non trovo risposte alle mie mille domande ,,
stupida mi dico a me stessa ,
sono una stupida e mi aggrappo disperatamente ai miei giorni migliori
che sono ancora nei miei tristi occhi ,
lo so , lo so quei meravigliosi giorni non torneranno più ,
l’ amore che avevo mi ha distrutto la vita ,
la mia vita e quella di mio figlio ,
lui è nelle stagioni che vanno e vengono ,
nei giorni che verranno senza sole
dove il tic tac di un orologio segnerà le ore della mia disperazione ,
il dolore mi assale e un nodo alla gola stringe la mia voce ,
si questa voce che canta per non morire ,
maggio … è il mese della Madonna “” ma no per me “”
maggio è il mese delle rose che tanto mi fanno impazzire ,
ma per me è solo un mese che racchiude solo ricordi
che fanno solo male al mio cuore , dentro di me ci sono desideri
che non hanno senso di vivere
e la mia voglia di felicità si è perduta negli occhi di mio figlio
che non vedrò più , sembra una storia qualunque ,
una storia come tante altre storie …invece no ! …
è la storia vera di una mamma a cui la legge degli uomini
hanno strappato dalle sue bracce il figlio —E’ LA MIA STORIA …
Anonimo —-2019



Vita e null’altro.

Vita e null’altro.

Che sia cielo o terra che importa,
l’anima mia è divagante è risoluta,
caparbia e ostinata, vita folle
Tu ancora mi doni estasi e sogni.

Porgo l’altra guancia, ma che dico
ciò non mi portò che sfortuna,
ora sfoglio il libro della vita che follia,
solo nere macchie e parole strane.

Vivo ma vegeto, ma il ciclo si chiuderà
presto ed ho poco tempo per pregare
e chiedere scusa a chi si servì di mia
madre per darmi vita e illusioni.

Raffaele Feola Balsamo.



Occhio e occhi vedono e pensano.

Occhio e occhi vedono e pensano.

Il vento per niente galante,
soffia… soffia
ed alza incurante le vesti
delle giovani esordienti,
a occhi e malocchi
non sfugge e dicono… ancora dicono,
acclamando vergogna e vessazioni,
ma il mio cuore sa e comprende.

Il bimbo è tenero ed ama
e piange e soffre,
poi si addormenta stanco,
si avvolge quieto e sereno
e appoggia le mani sotto il volto
e riposa felice, nulla sa,
del sacrificio della mamma,
che presto giungerà,ormai è l’alba.

Raffaele Feola Balsamo.



Mamma.

Mamma.

Io fui sangue su quel tiepido bianco
manto di neve,
molti mi chiamarono martire,
altri patriota, altri ancora figlio
di un re senza corona,
ma ebbi a morire.

Una lacrima per ogni figlio,
un dolore per ogni soffio di vento
che conduceva piombo e paura,
il cuore non smette mai di soffrire
e poi basta cede
e non batte più, finalmente.

Io ti penso mamma,
quando il fuoco lacera le mie carni
e offusca i miei pensieri,
ricordo i tuoi rimproveri
ed io ti amavo,e le tue rabbie
quando mi rincorrevi
ed io beffardo ti sfuggivo,
non fermarti io mi inginocchierò
e ti ti dirò…scusa mamma
non lo farò più,
ma non lasciarmi solo ti prego.
Vedrai il cielo è lassù,
molto in alto ed io ti voglio.

Raffaele Feola Balsamo.



I RAMPICANTI DI MARZO // dalla raccolta “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

Nell’oro dei tuoi occhi di gatto
vanno le mie rondini,
cercando la primavera eterna.

Ah immensa Dea dei cieli,
tu rechi soffi d’amore
quando guardi la mia terra.

È tuo l’impareggiabile salto
che fa slittare la ragione
nel divino enigma di questa vita.

Il giallo delle tue iridescenze
conquista le finestre
annerite dai  fiori della notte.

I miei occhi ti fissano a lungo –
due liquide fiamme
vanno cercando la tua anima.

Così fremono le foglie di rugiada,
tra i rampicanti di marzo,
 nell’euforico soffio di un respiro.

23.04.2019 Ciro Sorrentino