Letteratura Poeti Famosi



Non devi lasciarmi.

Non devi lasciarmi.

 

Del nostro amore
solo brandelli
e vaghi riflessi,
mi sento avvolto
da un lontano fervore,
e resto stupito
di quanto son
forti le mie braccia
nel tenerti e sospingerti
verso quel cielo
costellato da infinite
bellezze e da
meravigliosi bagliori.

 

Non fuggire,
non temere quando
la natura si
accorgerà del
mio delirante amore,
in primavera i primi
a sorgere saranno fiori
dai stupendi colori, e gli
alti alberi si copriranno
di infinite foglie,
e tanti festanti
volatili suoneranno
con il loro cinguettio
armoniose melodie
a te dedicate, amami.

 

Non puoi respingere
tali doni, sono per te,
solo per te, io ti amo
e posso ben poco
per trasformare
il tuo cuore in uno
scrigno ove tu possa
riporre tutti i miei dolci
richiami, ti prego ascolta
il mio dire ed apriti
alla vita, alla mia vita
che ti apparterrà sempre
e comunque, io ti amo
e nulla posso per mutare
il mio destino, io per te.

 

Raffaele Feola Balsamo.

 



La pioggia.

La pioggia.

 

Venne giù un
gran temporale,
ci abbracciammo
ed i nostri corpi
trovarono sollievo
nel cercar rifugio nelle
braccia reciproche,
non pioveva più,
ma faceva freddo,
eppure c’era un
palpitante
e caldo sole.

 

Che tempo insolito,
ma qualcosa
ci frastrornava,
interferiva,
e violava i nostri cuori,
era il nostro sopito
amore, quello
che pareva smarrito,
ma egli era divenuto ormai
tenace è intoccabile.

 

Fummo evanescenti,
noi strane entità cosparsi
di tutto e niente,
fuggimmo da un triste
passato e nel presente
ci amammo,
teneramente,
senza rimpianti,
con timidezza,
con ardore,
e il futuro fu finalmente
prodigo di certezze.

 

Raffaele Feola Balsamo.

 



Che vita.

Che vita.

 

Attendiamo con ansia
la nuova stagione,
indosseremo abiti diversi,
dipende se è inverno
o estate, tanto ormai
l’autunno e la primavera
non ci sono più,
che peccato, che vita.

 

Eppure in ogni cosa
abbiamo sempre
una terza scelta, io avrei
potuto far cose diverse
nella mia esistenza,
non ho voluto, ed ho perso,
no, non la felicità, ma un
po’ di sana serenità, che vita.

 

Son cresciuto ascoltando
frasi note come
‘ ma ti lamenti sempre ‘
ragazzi avevo chiesto
solo un bacio materno,
ma poi ho avuto solo botte
con una mazza che
provo ancora male, che vita.

 

Non voglio essere troppo
prolisso, annoierei
e poi tante cose non si dicono
non sono interessanti
dal punto di vista poetico,
dico solo che son finito
dalla padella nella brace,
e ripeto ancora … che vita.

 

Raffaele Feola Balsamo.

 



Vidi lontano ma non fu vero.

 

Vidi lontano, ma non fu vero.

 

Vidi lontano,
ma fui miope,
quanto orrore
nelle brave persone,
e quanta neve cadde
mentre uno strano
sole apparve,
come fosse
uno strano errore
del buon Dio.

 

Una punizione,
forse un avverimento,
forse manca la fede,
io provo a pregare
ma non riesco,
ed ognuno crede
quel che può.

 

Ma alcuni non sanno
alcunché di armonia,
di pace, di fratellanza,
io vivo bene, il mio
corpo e forse la mia
mente resistono al
dolore fisico
ma purtoppo il cuore
si è lacerato
inesorabilmente e per
tutta la mia restante vita.

 

Raffaele Feola Balsamo.

 



Un gesto d’amore.

Un gesto d’amore.

 

Donna ti donai cento
giorni fa quei fiori che
ora possiedi e che non
hanno più colore, ne odore,
ora sono solo un ricordo
di un gesto galante.

 

Abbracciami e fuggiamo
dalle intemperie della vita,
noi possiamo solo volerci bene,
l’amore no, è troppo
grande e invidiato,
andiamo su quel pianeta lassù
e liberiamoci dell ‘ostinato male.

 

Voci e urla nella mia
esistenza, ma placido e sereno
il mio respiro, che pensi
mia cara di questo sconcerto,
son forse folle, oppure
odo le Sirene di Ulisse,
no non ridere son già così
confuso e disorientato.

 

Sono un uomo senza
trascorsi, mi sfugge il
passato, ma ricordo bene
di quel poco meritato
e avuto, e quanto silenzio
nel mio cuore, odo solo
il rumore dei passi della
mia immancabile ombra
e dei tuoi dolci sorrisi.

 

Tenebre e oscurità, amo ciò
che non vedo, ma dimmi il tuo
amore fin dove si spinge,
io odo i tuoi battiti son cauti
e perplessi, forse la foschia che
mi circonda spaventa anche
te e la tua anima, ma io ti amo,
si ti amo e spesso tocco la tua
stinta foto su un vecchio comò.

 

Raffaele Feola Balsamo.

 

 



Non lasciarmi solo.

Non lasciarmi solo.

 

Dovunque cada
il mio pensiero,
sulla terra riarsa
o feconda,
lusseregiante,
o arida,
che importa,
è solo un pensiero d’amore,
è poesia,
un dolce attimo.

 

Per me è come
un’estasi, una vera felicità,
ogni stridore è vita,
è musica divina, ma a volte
sei mutevole,
e priva d’ anima,
non fuggire,
voglio dirti almeno addio.

 

Io mi accontento
di svanir da solo,
senza rimpianti
e con armonia,
ma porgimi la
tua forte e sicura mano,
e sostienimi
con forza e coesione
e dimentica gli astri
son solo vaghi e illusori.

 

Raffaele Feola Balsamo.