Letteratura Poeti Famosi



Quel cuore se ne va

Tagliando una vagina

non s’imprigiona un cuore

quel cuore comincia a sanguinare

e per te comincia a provare orrore….

Tagliando una vagina quel cuore se ne va

anche se lo obblighi a starti vicino

ha già deciso che non vuole piu’ nè amarti nè capirti

e non ti parlerà piu’ sinceramente per l’eternità….



Non piangere.

Non piangere.

 

Dimmi perché i tuoi occhi
spendono lacrime,
forse perché la primavera
tarda nel suo giungere
o perché son svaniti gli
evanescenti sogni di antichi
e dolci ricordi ormai sbiaditi,
tu ed io quanto amore.

 

Nel nostro rifugio quel
camino brontola felice fra
l’ardere di un ceppo e l’altro
nel suo ventre, mentre
bianchi fiocchi di neve
e aliti di vento freddo son
complici dei nostri abbracci
e delle nostre promesse.

 

Il nostro amore ha smarrito
ragione, comprensione, tenerezza,
mi compiango e mi trastullo
in una solitudine e in un destino
miserabile e senza futuro,
ma io ti amai, ti amo, amiamoci,
fuggiamo dal nostro fato ciò
non è vivere ma sopravvivere.

 

Raffaele Feola Balsamo

 



Infibulator go away

Infibulator go away…

within a day…

you are not all right, you are not okay…



Morte di una libellula.

Morte  di una libellula.

 

Pervade un dolente e ansioso 
battito d’ali di una libellula,
confusa e inebriata in una nebbia fitta color rosso sangue.

 

Poi piano si dissolve la torbida
foschia, noto che a terra giace esanime il piccolo corpo dell’innocuo volatile, provo
dolore e tanta tristezza.

 

Farò mio quell’ultimo suo mortal sospiro e mi rannicchio di fianco a quel tenero insetto,
e mi chiedo perché deve
essere così breve la sua vita.

 

Sarà vero che nessuno è perenne, ma non comprendo perché morire quando l’anima è serena e non vi sono nemici, solo sogni, soltanto sogni.

 

Raffaele Feola Balsamo.

 



Vane stelle cadenti.

Vane stelle cadenti.

 

Volgi tremante lo sguardo al malefico
consumare di un assurdo atto d’amore,
stretto in mille pensieri con tanta ansie
e sussulti per il tuo tenebroso silenzio.

 

Non sogno più ciò è miseria e sconforto,
ma quanto son veri i cieli gremiti
di stelle cadenti a cui affidare i nostri
desideri assassini di speranze e brame.

 

Che eloquenza tristemente maniacale
la mia, certo ombrosa ma autentica nel
suo racconto e così mi appare la nera
profezia ricca di grettezze e afflizioni.

 

Abbiate fede le angosce son solo strazi
che il vento complice disperde con pena
nella bufera della vita chiazzata di nero,
ma ella è tersa nell’anima linda e serena.

 

Raffaele Feola Balsamo.

 



Un piccolo pensiero.

Un piccolo pensiero.

 

Quel cielo
lassù in alto
che forza
blu a volte rosso,
ma son disperato
il caldo sole è
tormentoso
e giunge l’oscurità,
sonnecchio
misero di visioni
e scarno di sogni
son come
un dono votivo
da immolare
ad un cuore
duro e assorto,
t’amo tanto
amore mio
ma tu non chiedi
mai e non invochi,
tu mi pari
cosi lontana
che a volte
non capisco
se è amore o
avversione.

 

Raffaele Feola Balsamo.