Letteratura Poeti Famosi



Quanti borbottii inutili

Quanti borbottii inutili.

 

L’arte fasulla è ciò che
appartiene al nulla,
tutto ciò che esprime il cuore
è solitudine…tristezza, melanconia,
qualche volta gioia, essere soli aiuta tanto a comprendere i colori
della vita, e della nostra esistenza.

 

Ahimé io noto solo nero e grigio
e sono solo un vecchio albero
che non produce più foglie,
solo vergognosi rimpianti
e dolorosi inganni, la mia età
è questa e sono pronto a pagare.

 

Raffaele Feola Balsamo



Il fuoco dell’anima.

 

Il Fuoco dell’anima.

 

Sentore di gioia,
quella voglia
d’esserci e fuggire
a passi veloci,
nel buio accecante
dell’oscura luce.

 

Palpiti taciturni
nel silenzio
di una lacerata
anima morta
nel mistero
della vorace vita.

 

Grigia cenere
dal sacrificato corpo
alle fiamme dell’amore,
tra smorfie goffe
amando e divorando
il mio stesso spirito.

 

Raffaele Feola Balsamo.



Volli il buio e il mare.

 

Volli il buio e il mare

 

Ho smorzato
le stelle,
il vento di maestro
soffia,
pezzi di cielo cadono,
il mare spinge lontano
costa e scogli,
e intanto le città alitano
sui fari spenti.

 

Poca luce,
i marinai son fermi,
ho con me nacchere
e armoniche,
aspetterò in musica
il nuovo giorno.

 

Quando giungeranno
a nuoto sula costa
i pescatori forse avranno
reti colme di pescato.

 

Io ho un piccolo tuo bacio,
per satollarmi, per oggi basta,
l’importante che resti il buio,
nessuno deve sapere,
che io sono felice.

 

Raffaele Feola Balsamo.

 



Inutile rimpianto di un amore svanito.

Inutile rimpianto di un amore svanito.

 

Dono meraviglioso la rosa che mi
donasti, forse fu il tuo racconto d’amore più bello per me, ma non compresi ed ora il fiore dellaTua anima si cela al mio rimpianto.

 

Volgi il tuo sguardo al perdono
e non demolire ciò che cerco,
il tuo abbraccio, il tuo amore.

 

Mio Signore fa che io resusciti
dall’oblio, non amo la morte,
non amo rimpianti e desideri,
ma non so come vivere sono chiuso
in un tempo a me strano
e sconosciuto, sono fra cielo e terra, in un tormentoso vivere.

 

Donna sii grata al tuo generoso fato
che ebbe a farti più briosa
delle stelle più lucenti, più cara
di un cuore ansante d’amore.

 

Ho raccolto i pensieri d’amore
più belli, ho afferrato i lai
dei poeti morenti, ho allontanato
le nubi più oscure, ed ho impresso
la tua immagine sul sepolcro
del mio intrepido e inutile sogno.

 

Amore mio ho giaciuto solo con la tua ombra, ma bello e appagante
il sentore di un bel credere,
è l’inganno più dolce che il mio
cuore abbia mai vissuto ma solo
fino a domani, oggi sono triste.

 

Raffaele Feola Balsamo

 



Che palpiti, folli e inutili.

Che palpiti,folli e inutili.

 

Folle tal stagione gaia e densa di diletti
e ricca di tanti colori, come una magica
tavolozza di un artista che immortala
nel suo dipingere gemiti e sospiri.

 

Amor caro non imporre al mio cuore patemi
e lusinghe inutili, i fiumi son fermi e l’alma
mia attende afflitta ciò che Tu dica alla luna,
sii cauta ella spesso è rea di sibillini inganni.

 

Che sera vile, spinge via il dì ricco dei suoi
prosperosi intenti e muta l’amor in disfatta,
e sorride all’addio dei nostri baci e la calma
servile della resa ci dona solo vuoti tremori.

 

Raffaele Feola Balsamo.

 



La mia sirena.

La mia sirena.

 

Ricordo il Tuo dolce garbo e poi seppi il tuo nome
mia deliziosa fanciulla, tacqui in cerca di uno schietto
dire per nascondere il mio delizioso imbarazzo,
e il mio volto divenne porporino come rosse bacche.

 

Lontano il mormorio del mare e del vento di ponente,
sbruffi di flutti e leggeri schizzi di acqua densa come vetro,
il tuo nome era Sirena, adescante come un cielo stellato
e il tuo canto soave ingannava il mio confuso cuore.

 

Fuggisti via veloce mio armonioso e amabile essere,
non portavo diletto ne gradevoli sensazioni, solo tormento
e incontrollabile imperizia nel proporti affetto
e condividere con te il triste marasma della mia fine.

 

Raffaele Feola Balsamo.