Letteratura Poeti Famosi



SULLE DORATE SPIGHE DI GRANO dalla raccolta “A Sylvia Plath”

Oh, Sylvia, guarda!
I tuoi soli fondono il gelo
sulle azzurre e limpide cime dei monti.

Si baciano le nubi
e spargono gioia nel cielo,
limpido specchio dell’inaridita terra.

Nel niveo pianto
nascono le gioie più belle,
le gemme della tua primavera infinita.

Resta con me, al varco,
mentre le tue divine gocce
agitano sfiorando gli alberi della foresta.

Ecco, vedi?
La tua fiorente rugiada
ha disfatto le nere e irrespirabili ombre.

È una piena di fiume –
Le acque dissetano gli uccelli
nei boschi impietriti e desiderosi di vita.

Ora le foglie danzano
nei flussi di un libero volo,
sulle abbaglianti spume del tuo lago.

Seguimi, Sylvia!
Raccogliamo i tesori
sui rami risorti nel nostro giardino.

Oh, divina, guarda!
Il tuo compiuto amore
scivola sulle dorate spighe di grano.

Frena le lacrime ora!
Quelle che hai versato
hanno già spento la sete di chi ti ama.

11.01.2019 Ciro Sorrentino

 

 



E’ una magia.

E’ una magia.

Terre lontane e incolte
in quei campi abbandonati,
e colmi di mille fiori e colori,
e le sue sere tiepide d’autunno
son ricoperte da stelle,
e quanti brividi e vertigini.

Dove sei vita ti cerco con amore,
ma sei oscura e inafferrabile,
eppure i tuoi palpiti adulano il mio
cuore ricoperto di desiderio e attesa,
ed il profumo di mille corolle
si confonde con la mia anima.

Ora solo silenzio, tace il cielo
ed il vento è stanco non sussurra più,
le stelle svanite e gli stanchi angeli
non cantano più, è una strano incanto,
socchiudo i miei occhi e quanti
affezioni mi pervadono, si è magia.

Raffaele Feola Balsamo.



Il mio primo giorno dell’anno.

Il mio primo giorno dell’anno.

Giungerà anche la fine
di questo nuovo anno,
dolori e rimpianti
mi avvilupperanno ancora
e con la protervia e l’opulenza
di un fare fallace,
attenderò ancora nuovi eventi
e nuovi auspici… sempre uguali,
e mai e poi mai appagati
dalla ingrata e inquieta vita.

E’ la sera del primo giorno
del nuovo anno
e già sono emaciato,
ma non voglio la brama
di un respiro lieto e felice,
vorrei, si vorrei spingermi
nel profondo di un mare
triste e burrascoso,
e li spargere i resti di un antico
‘non saper vivere’ ed esultare
per un magico e meraviglioso
paese chiamato ‘ Paradiso ‘.

Raffaele Feola Balsamo.



Auguri.

Buongiorno a tutti i poeti di questo stupendo ritrovo di eccelsi scrittori.

Volevo con sommo piacere fare gli auguri

per l’anno che presto giungerà….il 2019.

Vi porto nel mio cuore e quando provo a scrivere qualcosa

con la semplicità di un neofita e la cultura di un modesto

penso a Voi con affetto e immensa stima,

anche se mi sento piccolissimo e insignificante

sono onorato di essere piccola parte di questo sito.

Vi auguro tanta felicità e serenità e solo il Signore sa

quanto sia sincero e disinteressato il mio cuore.

Auguri a tutti, ed un virtuale e stretto abbraccio…Vvb.  

Feola Raffaele Balsamo



Quanto sono solo.

Quanto sono Solo.

Lasciatemi solo,
io e il buio e null’altro
che gioia la mia,
e quando piove
nella mia esistenza
son solo fiori
turchesi, rossi, verdi,
le lacrime le ho donate tutte.

Bacio la tua anima
ma non arrabbiarti
è solo amore si amore,
Tu sii paziente
che vuoi che sia una carezza,
è solo un attimo di resa
solo un piccolo gesto d’affetto.

Raffaele Feola Balsamo.



Malinconia.


Malinconia.

Malinconia tutti ti sfuggono,
perchè mai se Tu sei la più cara
delle amiche, induci a riflettere
e sei la più silenziosa delle presenze.

Perdona chi non comprende ma io
intuisco e contemplo e non fuggo,
Tu biasima la loquacità essa è triste
perchè esclude verità e certezze.

La mia è angustiante e malcelata,
irrito e allontano con empio fare ciò
che aleggia nel mio cuore e poi fugge
spaventata con deprimenti orpelli.

Qui è la fine del triste racconto
di una esistenza blanda e irresoluta
e priva di suggestioni, solo turbamenti
e desiderio di un caro avvilimento.

Raffaele Feola Balsamo.