Letteratura Poeti Famosi



Due sorelle e il tuo amore // DALLA RACCOLTA “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

Anima di uccello o di infinito
fermati un attimo –
due bambine cercano
le fragranze del tuo eterno fuoco.

Tienile per mano, stanotte.
Tienile per mano ora
che le loro lacrime sono fiumi
e le radici tremano nell’umida terra.

Sorridi e fa che i tuoi baci
quietino il dolore dei freddi specchi
dove i visi appassiscono
tra i cespugli della spenta primavera.

Tienile per mano, stanotte –
Raccogli in Te le stelle che palpitano
e guidale tra gli aromi di limoni
su quelle amate spiagge di bianca sabbia.

Anima di uccello o di infinito,
 ricordi le fragranze dei fiori
che affondavano le loro radici
nella pazza scogliera coperta dal mare?

Con loro avanzavi nelle vie
dove tutti si affrettavano
mentre con il tuo passo lento
sceglievi graziosi doni per i tuoi cari.

Le foglie si agitavano ai tuoi passi
per non farti ombra
gli ulivi si inchinavano
come cavalieri alla loro principessa.

Vai lì stanotte, bianca Colomba
che degli angeli sei l’icona
e tienile per mano, accompagnale
dove i sogni sono fermi ad attendervi.

Camminate insieme su quella terra –
Spicchi di vita aspettano
nello scroscio delle piccole onde
che sfiorano gli scogli perduti nel buio.

Anche questa volta la tua voce
conforterà con dolci sussurri –
echi di gioia dalle campane del cielo
rimbalzeranno su questa desolata terra.

Pettina i loro capelli stanotte,
porta la calma nei loro cuori recisi
che le foglie hanno perso
nella nebbiosa tenebra della foresta.

Sciogli i loro cuori dal sonno del bosco,
mostra loro quel ramo di gialli limoni
che illuminò d’eterno affetto
la vostra lontana mai perduta promessa.

06.04.2019 Ciro Sorrentino



NEL VOLO D’UCCELLI // DALLA RACCOLTA “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

Cattedrali di polvere
si levano
in gelide tenebre
e acquitrinose argille.

Da questa arsa terra
senza più giardini
voglio raggiungere
il tuo paradiso di brivido.

Le mie piccole radici
cresceranno
perché nuovi grani
sboccino nel tuo specchio.

Un’alba vestita di rosa
tingerà i petali
sciogliendo i baci
dalle euforie del sonno.

Girerà la muta terra
nel volo d’uccelli
quando misere foglie
crepiteranno all’orizzonte.

Allora dalla finestra
entreranno
bianche colombe
e dissolveranno ogni oblio.

05.04.2019 Ciro Sorrentino



L’ultimo treno // DALLA RACCOLTA “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

Uno sventolio di mani –
presto i lucidi occhi
fissano l’azzurro fuoco
di una scoperta porta di pietra.

…Si innalzano gli uccelli
in fitto battito d’ali
spargendo nuvole piumate
che nascondono la terra al sole.

Un sibilo annuncia l’addio –
s’inoltra il solitario treno
spingendo uomini e donne
oltre la soglia dell’alba che trema.

…Sui rami vicini al tramonto
impazzano le foglie
cadendo in delirante pianto
su bricioli d’erba ormai bruciati.

In tanti piangono insieme
tra sassi e cespugli –
preghiere, baci, abbracci
rotolano erranti sotto la pioggia.

…Quale follia avvolge le ombre
nel precipizio del buio
che si apre improvviso
nelle fauci dei lupi affamati?

La dolorosa lancia del tempo
Ti ha colpito con furia
incenerendo la tua vita
sulla strada di un terrificante gelo.

05.04.2019 Ciro Sorrentino



Che strana la mia città.

Che strana città la mia.

Che strano pensiero
il voler fuggire
dall’amore di questa città,
e quanta nostalgia
di quei brevi attimi di felicità
che il mio cuore si esaltava
nel raccontare all’anima.

No il mio delirio è racchiuso
in un otre di ferro e senza scampo,
e silenzioso racconta ciò
che non accadde mai.

Notte profonda e misteriosa
quanta ansia conduci
e quanti sonni tristi,
ma il giorno verrà
e la mia ombra svanirà
come uno strano sortilegio,
e fino a sera vivrà come
una reclusa e non potrà
più narrare ciò i miei occhi
osservano nelle tristi vie di una
città morente e succube del dolore.

Povero amore mio,
povera la mia gioventù vissuta
senza ritegno in luoghi che mai
ebbi ad amare,
ma tutto ciò presto avrà fine.

Raffaele Feola Balsamo.



Nella piena del tuo Amore // DALLA RACCOLTA “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

Colomba bianca, nome di pace il tuo
di ciò che sorride ai cuori smarriti,
parola nel cui principio l’estate albeggia.

Nel tuo volo si accompagnano i fuochi
su per le onde dell’azzurro mare
e ai naufraghi danno fragranze di sogno.

Colomba bianca, nome d’antico mistero
che echeggia nella caverna oscura
e mostra la via agli occhi tristi e stanchi.

Nel tuo volo si avverano i desideri
quando i pellegrini erranti
guardano in alto cercando foglie d’ulivo.

Colomba bianca, Tu sei occhio di Dio –
In Te annegano le stelle
e le lune che rincorrono le loro terre.

Come angelo tra gli angeli di Maria
dai conforto alle anime in pena
e i tuoi occhi sono specchi per laghi di luce.

Colomba bianca, al suono delle tue ali
si svegliano i fiori addormentati
e i bambini corrono nella piena del tuo Amore.

03.04.2019 Ciro Sorrentino



Verdi foglie // DALLA RACCOLTA “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

Sorgesti come una rosa
nel buio giardino 
e mi stringesti a Te
per custodirmi
nella primavera della tua vita.

Oh Mamma,
le tue premurose carezze
smossero lo spirito
del bambino sperduto
nella foresta degli alberi bruciati.

Fui fortunato
e lo furono le mie sorelle
che con me
liberasti al Tutto
sciogliendo le ceneri del Nulla.

Ci facesti dono
del tuo prezioso tempo –
Ti nascondevi
nelle segrete stanze
e fissavi sempre i tuoi gioielli.

In Te crescemmo
come l’albero del tasso
sulla nuda terra 
e coltivasti i semi
nella tua isola, guidandoci.

Ora sei la stella più luminosa
degli universi tutti –
Specchio d’antica saggezza
verbo di Cristo
nelle sfere dorate dell’Oltre.

Le nostre vite vanno da sole
e sorridono
alle rapide onde
che le anatre spaventano
nel doloroso finire dei giorni.

Grazie, Mamma!!!

Nelle acque solitarie della vita
la tua pacatezza
sarà la nostra forza
il tuo sacrificio il nostro coraggio
la tua vita il nostro più grande onore.

02.04.2019 Ciro Sorrentino