Letteratura Poeti Famosi



Stella d’autunno.

Stella d’autunno.

 

Son come un triste autunno,
avevi ragione amore mio, sei
fuggita verso una primavera
lontana, ma sappi che quando vi sarai giunta sarà autunno anche la’, forse più freddo.

 

Ti prego lascia che ti spieghi
io non son sempre così
deludente e affranto, spesso
oppresso e sterile d’affetto, son
solo teso ad ascoltare quel
vecchio carillon carico di lontane emozioni che mi strizzano il cuore
e percuotono l’anima, che estasi lieta e meravigliosa.

 

Ho raccolto gli astri più belli,
i più luminosi, ho tenuto
i sogni più belli e ho donato
tutto a Te mia cara, tienili stretti e ricorda l’amore mio quando grande può essere, generoso e veritiero e sincero, ti amo tanto.

 

Conserva fra i fogli del tuo libro più caro il mio fiore preferito ti ricorderà di me quando non ci sarò più e sono certo che vivrò per sempre in te mia dolce stella d’autunno.

 

Raffaele Feola Balsamo.

 



Amaro ed ultimo desiderio.

 

Amaro ed ultimo desiderio.

 

Le mie notti travagliate e insonni,
giorni interminabili e noiosi,
fugge la vita lenta ma veloce,
che posso fare per redimere un
cuore annoiato e crudele.

 

Quanta veemenza nel dire, sono
stanchevole e avvilente, ma posso
e voglio mutare il mio percorso e
divenire finalmente sapiente nel
mentre finisce ciò che non amo.

 

Si non amo più la speranza, né
la stella polare vorrei perdermi
nei tuoi occhi blu, e seguire il tuo
sguardo audace ma innocente
come ultimo e amaro desiderio.

 

Raffaele Feola Balsamo.

 



Rabbioso racconto.

Rabbioso racconto.

 

Tale fu il pensiero mesto
di un torbido uomo che
uomo non è, si sono io.

 

Tempo fa io capii quanto vano
fu il mio dire gentile, ebbi a
esprimere male bontà e virtù.

 

Sono affranto e spesso
sconsiderato, ma poco
posso far per mutare.

 

Son irritato dal mio fare
ingenuo e doloso, Dio mio
fa che io cambi in meglio.

 

Ho fede e comprendo il mio
disagio, son senza cuore,
ma peggio se io fossi ‘vuoto’.

 

Questo Natale è privo di vita,
la serpe si annida nel suo
lungo letargo, ma è viva,
e la primavera tornerà presto.

 

Raffaele Feola Balsamo.



Natale mascherato

Miro rallegrato

nella bottega dell’ortolano

una suora senza pazienza

per la tanta gente

in limitata capienza

 

Col naso in abbondanza

e così pur di panza

s’agitava l’ortolano

che di fretta menava gli occhi

e di furia anche la mano

 

Della suora se ne infischiava

che livida s’inalberava

e che di rabbia s’addolorava

…. mentre fuori nevicava

 

In questo dì di festa

più che Natale

quest’oggi a me pare

un menzognero

e insincero Carnevale

 

… si … si …. si

siam tutti mascherati



Auguri

Auguri carissimi a tutti i poeti e lettori del sito. L’augurio più sincero di una serena e felice vigilia e di un Natale da trascorrere nella grazia di nostro Signore. Un momento difficile, ma sono certo che riusciremo a superarlo.
Di nuovo auguri a tutti.

Raffaele Feola Balsamo.



Inutile passione.

 

Inutile passione.

 

Amore mio
voglio capire
il tuo confabulare
con la mia anima,
ella mi appartiene
eppur non tace i miei
segreti e affetti,
credi in lei ti prego.

 

Tu non stravolgere
il dopo di un affettuoso
timido abbraccio,
io posso amarti,
ma Tu sii lesta a capire,
ti prego stringimi a Te.

 

Il tuo sorriso poco
racconta solo un gesto
di sollievo sincero,
nulla di più, ma son
turbato e fuggo nel mio
vago e perpetuo miraggio.

 

Raffaele Feola Balsamo.