Letteratura Poeti Famosi



Sìrìo è il tuo nome.


Sìrìo è il tuo nome.

Forse ci sarò in quel posto che conobbi con te,
ebbi tempo allora e smania di averti,
ma inutile fù tal verità, già pativo del tuo no,
ora resta il poco, ed un vano torpore.

Io vorrei esserti accanto, ma non avrei l’ardire
di sciupare ciò che hai di più caro… il tuo cuore,
amare vuol dire amare e quanti sussulti nel
dare il tuo nome alla stella più luccicante e briosa.

Raffaele Feola Balsamo.



Morboso sguardo.

Morboso sguardo.

Morboso lo sguardo d’amore,
languido e poi lacerante nel suo odioso
torpore, desta cupezza e poi gioia,
che destino ingrato e convulso.

Prepotente irrompe sul mio percorso
di vita, estorcendo dai miei occhi lacrime
graffianti e amare, ma il mio non è un declino,
e solo l’attesa della fine di un diabolico buio.

Raffaele Feola Balsamo.



Su una stinta panchina

Su una stinta panchina
ove in attesa di qualcuno
soli tante volte sostiamo
lo sognammo a lungo
e dolcemente una compagna
loquace che venisse a sedersi vicino
e ci prendesse la mano nel saluto.
Oh incredula attonita Simonetta
amara e dura è la solitudine!
Sai, la beffarda appostata veglia
non si lascia sviare e intrigante
ci fa domande sul nostro futuro!

Mi sbalzeranno in alto le tue parole
quando fervide sfioreranno il petto
appagato concluderò il mio viaggio
tra i fiori prossimi di una primavera
che viene a cancellare i postumi
di un uggioso inverno piovoso
denso di assenze e fitto di nebbie!
Fatti più vicina, su accostati
avvinciti gioiosa alla mia vita
riscaldami e ricuci i miei strappi.

Da rovine e macerie affettive
adducimi nel lussuoso centro
della tua anima imbellettata
ancor fluiscano acque argentate
nel greto arso del mio destino
e fruttifichino su morenti rive
abbandonate dovizie prelibate;
fammi compagnia ché rinasca
su labbra senili un sorriso;
da un cobalto cielo, audace, rapisci
una stella che brilli per noi due!

Attraversami feconda onda solare
disperdi la torma di ombre rapaci
che da tanto mi volteggiano intorno.
Batta il cuore alle folate del tuo tepore
poi nei tuoi occhi verdi mi miri
nell’altitudine di una speme risorta.



Quanta sei bella amore.


Quanto sei bella amore.

Quanto sei bella amore mio,
quel tuo olezzo di dolcezza ha
confuso il vento e l’anima mia,ed io,
io solo ho visto di ciò che fruisci.

Dimmi di più, dimmi di te che io
capisca e possa amarti come vorrei,
con gli occhi chiusi e ascoltare
i battiti di un cuore fermo ed estasiato.

Il tuo passo soave,seducente,eccitante,
che infinita musica al tuo passaggio,
odo violini e canti, che sia confusione
non so, ma quando t’amo,si t’amo tanto.

Raffaele Feola Balsamo.



Una nuova vita.

Una nuova vita.

Oltrepasseremo l’Oceano con gli occhi
di pianto, il nuovo mondo e al di la’ del
conosciuto, non temere amore presto
apparirà l’isola dell’estasi senza tempo.

Sii forte il mare si alza, inizia la burrasca,
non piangere guarda il cielo è con noi e
con il nostro amore e nel nuovo giorno
diverremo felici,che cielo di fuoco lassù.

Raffaele Feola Balsamo.



Parola (aforisma)

La parola è di tutti

il pensiero dei pochi