Letteratura Poeti Famosi



Non importa vita mia.

Non importa vita mia.

 

Che vuoi che sia
l’inganno
la maldicenza
l’avversione
il giudicare
le frottole
l’amore
il fato,
Io ho l’età
son vecchio
e burbero
e il mio cuore ❤
è sempre
più piccolo,
inefficace
e i suoi battiti
son sempre
più lenti.

 

Non importa
ciò che sono
ma ciò che fui
e ricordi e ricordi
che la temuta
risacca di un mare
volubile e rissoso
nel ritirarsi deposita
su una spiaggia arida
briciole di lontane
vecchie speranze
a me tanto care.

 

Vivo, si son vivo
e di tanto in tanto prego
per gli insulsi,
per me,
per gli angeli,
per i buoni di cuore,
per gli affamati
di affetto,
di giustizia,
e sia cuore mio
guarda e impara
e fa che l’anima mia
non sappia e non dica.

 

Raffaele Feola Balsamo.

 



Il mio demone.

Il mio demone.

Ricevo ombre e trame da te
mio demone perverso e scaltro,
non offendere tal mio animo
posto in un universo di poche
e vane speranze e di futili
affetti ingannevoli e avvilenti.
Fuggi miserevole abbietto
io resto vuoto e consapevole
dei miei infausti monologhi
divenuti tali dopo infinite
sofferenze e fragili amori
senza calde carezze e lascive
parole, ed ora la mia strada
è divenuta misteriosa e fredda
anche se di tanto in tanto
colgo un fiore del sorriso
e qualche arido ramoscello
ricco di speranze nel campo
delle elusive illusioni.
Non posso tornar sui miei
passi ne proseguire, dimmi
Tu mio Dio come posso
evitare l’oltraggio del demone
che divora senza tregua il mio
animo è la mia fede in Te,
par di esalar le mie ultime 
confuse parole prima
di un addio non condiviso
dal mio cuore stremato
e sfiduciato da tal torbido
assillo di un futuro aleatorio.
Sia come sia il mio amaro
vivere non sarà come il delirio
di un moribondo, ma resta
in attesa di una bramata
rinascita di fede e nuovi
sentori di dolci sentimenti
e il ticchettio del mio cuore
sarà assordante e condiviso
con anime sensibili e devote
che mi faranno dono di parte
della loro incantevole estasi.

Raffaele Feola Balsamo.



Auguri…

Auguri carissimi di una serena e felice Pasqua, vivendola nella grazia del  Signore.
Il mio augurio è rivolto a tutti  i lettori e scrittori di questo stupendo sito. Auguri ancora e spero di risentirVi presto.
Con affetto e amicizia

Raffaele Feola Balsamo.

 



Sussurri di una folle felicita’.

Sussurri di una folle felicità.

 

Terso questo cielo
agghindato di luci
e sussurri dai sapori
ineffabili e stupendi,
sono felice,
e proietto le braccia
al cielo come a
volermi inerpicare verso
la casa del buon Dio
per dirGli grazie.

 

Che gioia l’amore
lo desidero pur non
conoscendo tutte
le sue voluttà ne i suoi
turbamenti arroccati
in pensieri tanto casti
quando dissoluti,
posso solo accogliere
l’empio seduttore
seppur con esitante
e fiducioso sentore.

 

Raffaele Feola Balsamo.

 



Non ti amo giovane fanciulla.

marzo 29, 2021 – Posted by Feola Raffaele

 

Non ti amo giovane fanciulla.

 

Penso al perché ma ancora
son con te mio inesperto amore,
ti amo ma è bugia, che folle
tempo è la vita e piagnucola.

 

Garbata e amabile tu incauta
fanciulla non chiedere
lodi e gioie perché poi giunge
l’amara e precoce mestizia.

 

Galeotto quel tuo bacio sulla bocca,
tenero il tuo tremante
affetto ma è come neve al sole,
io ho per te solo benevolenza.

 

Non penso che tal pena faccia
di te una smodata amante,
io son spoglio come un solenne
monumento all’eterna inerzia.

 

Raffaele Feola Balsamo.

 



Il grande e triste urlo.

Il grande e triste urlo.

 

Un grande urlo come tempesta
e come un grande tuono mi sfugge
avvilito per l’addio di un palpito
d’amore stanco e frastornato.

 

Dimmi di più anima mia, il mio
non è orgoglio o vendetta sono
un pavido e le tue carezze hanno
confuso per sempre i miei pensieri.

 

La luna non è più compiacente,
il cielo brullo è irritato
e verdi nuvole son costipate
in silenziosi otri di madreperla.

 

Quale magia mi sovrasta, è strano
il destino non posso e non devo amarti,
odio ciò che voglio e le compiacenti
odalische insidiano il mio affetto per te.

 

Ti ho avvolta fra le mie fragili braccia
e i tuoi respiri sempre più affannosi
celano tetri inganni e malcelati addii,
racconta e fa che io possa redimermi.

 

Raffaele Feola Balsamo.