Letteratura Poeti Famosi



HO VOGLIA DI TE …ORA ….

Ho sentito i tuoi occhi scivolarmi addosso
spogliandomi di ogni mio desiderio d’ amore ,
un tocco di un tuo respiro
mi ha fatto ritrovare i tuoi abbracci ,
ho voglia di te …ora ….
Di quei risvegli felici e illanguiditi ,
ché nessun cielo fuori la finestra è bello
quanto quello a casa nostra
dove la fantasia eri “” e sei solo tu “”,
con tutti i miei ricordi
che arrivano insieme al vento ,
nella notte , con la nostalgia di noi .
Ho voglia di te …ora ….
quanti “vorrei ma non posso”
dietro quelle lettere scarlatte appiccicate alle altre ,
dove i fiori di Primavere
si confondevano con la neve di Dicembre
con i tuoi amabili sorrisi
tu davvero eri “” ed eri mia “”
la vera Primavera la si ha dentro ,
ché chi ce l’ha rinasce anche a Dicembre ,
mentre chi è arido non rifiorisce mai ,
e tu “” ora “”sei per me Primavera e Dicembre .
Ho voglia di te …ora ….
essere coraggiosi comporta un continuo
faccia a faccia con le proprie paure ,
c’è chi ti vede per come sei ,
facendoti sentire ciò che sei , “” sei me “”
sei parte di me , senza un valido motivo
sei e sarai sempre parte di me ,
e io resto, anche quando me ne vado ,
con le mie paure , io resto “” ti amo “”
ho voglia di te …ora ….

carmine16….29/03/2019



E PIOVE , PIOVE SEMPRE SU …..

E piove , piove sempre sui vetri. , su i ricordi:
mi sveglio e il vento mi parla di te ,
come eri bella con gli occhi pieni di luce
che sembravano due raggi di sole ,
è una settimana che fuori piove
ma sembra che piove anche in questa stanza
dove tu hai lasciato fogli bianchi senza il tuo nome .
Affronto la vita così , piano piano ,
una lacrima alla volta solca il mio viso
che non riesce a trattenere per un solo istante ,
Il tempo è volato via con te “” E IO “”
sono invecchiato di cento anni e più ,””E TU “”
non so se sei cambiata –ma ti prego non cambiare mai ,
resta esattamente così come ti ho conosciuta
e come sempre t’ immaginavo nei miei sogni .
E piove , piove sempre sui i panni stesi ,
stasera c’è una luna bella quasi quanto te ,
ma tu non sei più qui e la luna per dispetto
si nasconde dietro a una nuvola nera
e mi fa ricordare quello che tu pensavi di me ,
no, non ero io quello che pensavi , neanche lontanamente
pensavi che al mio cuore non mi facevi male .
tu credevi davvero che non mi facevi male “”o meno male? ””
Di quello che credevi tu ?
E piove , piove sempre sui discorsi mai fatti ,
ricordo un giorno che mi dicesti
”” Portami lì , dove inizia il temporale ,
che tra tuoni e fulmini IO SENTIRO’
il tuo cure battere per me , ””
come ti vedo ora , ti vedo e ti immagino con i miei occhi ,
spesso sono impietosi, a volte accondiscendenti –
insomma sono senza luce ,
ma sono vivo, sono qui: sono ancora intero e
mi vedo ancora come tanto tempo fa “” CON TE VICINO “”
solo con un po’ di esperienza in più,
qualche ammaccatura e un pacco di ricordi in più .
E piove , piove sempre sui miei pensieri ,
ormai il vento non tace più ,
mentre i ricordi di noi due si aprono in sequenza ,
io credevo a quello che volevo vedere
“”anche se lo vedevo solo io “”
tra le cose a cui non credevi mai “”cero pure io “”
lo so andranno persi queste mie lacrime nella pioggia
e le parole che non dicevi mai si leggevano negli occhi tuoi ,
ed erano solo fumo d’inchiostro nero ,
ora sono aggredito da un branco di vecchie foto
mentre fuori piove ,
piove su queste foto che sanno ”” di te e me “” —-….

carmine16 …..14/04/2019



Il tremito del tempo // dalla raccolta “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

Sfavillanti visioni ondeggiano
agitate dalle brezze –
sono di fuoco le memorie
nel cuore della foresta quadrata.

La tua radiosa purezza
inonda il fogliame
animando voci di api
sul volto oscuro della terra.

Soffermati, sovrana dell’arnia,
non lasciare che il fumo
infranga il tuo riflesso
nell’arena della storia perduta.

Guidami nell’insidie della vita
guidami lungo i fiumi
tra le ombre e gli spettri
che tristemente partorisce la Luna.

Scolpisci il tuo viso in me, madre –
 statua d’avorio
che veglia il sonno
del bambino caduto nel vuoto.

Soffermati e guidami. Non lasciarmi!
Nessuno può rapire
la spuma delle tue onde
l’azzurra scia della tua aurora eterna.

23.04.2019 Ciro Sorrentino



Il tuo respiro // dalla raccolta “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

Nel silenzio delle notti senza Luna
sento il tuo fuoco
che varca l’infinito
per fugare tutte le ombre
nei quattro angoli di questo cielo.

Il tuo palpito svela il mistero
nel soffio del buio
che si accende al giorno
nell’equazione delle stelle –
cuori di madri perdute ai loro figli.

Ti raggiunga il mio gioioso pianto!
Ti raggiunga il mio bacio
nell’aurora eterna di Dio!
Madre, nel tuo giardino spargi
la rugiada che nutre e custodisce i sogni.

23.04.2019 Ciro Sorrentino

 



Luci e ombre della foresta // dalla raccolta “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

Le tue onde d’amore
sempre nutriranno
le radici dei cuori
che cercano l’armonia
e il candore della tua anima.

Nell’ardente freschezza
dei rossi garofani
vibra il tuo sangue
che acquieta la sete
delle piccole pietre bruciate.

Di verde si veste la terra
quando la tua linfa
inonda le rive
nel dilagante silenzio
sulla sponda del nero abisso.

Così il tuo respiro si leva
nel vibrante soffio
che asciuga il pianto
dell’amarezza nascosta
nelle fumose finzioni dei giorni.

23.04.2019 Ciro Sorrentino



Foglie che si agitano // dalla raccolta “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

Madre, il tuo purpureo bagliore
inonda il mio sonno
e conduce alla torre d’oro
che le operose api proteggono.

Nemmeno il tempo può scalfire
i cristalli del tuo castello
né i segreti passaggi
che sfuggono al dilagante inverno.

Il tuo respiro è sacra fragranza
profumo di pioggia
che si dona alla terra
nel mistero dei semi che schiudono.

Alle tue mani di calda rugiada
si aprono le corolle
che cercano spume d’amore
nell’impenetrabile vastità bruciata.

23.04.2019 Ciro Sorrentino