Letteratura Poeti Famosi



Il mio strano autunno.

Il mio strano autunno.

 

Tiepido ma solare questo nuovo giorno,
il grande viale senza alberi ha iniziato
il suo autunno, cadono foglie e sorrisi,
forse la felicità è certo nell’inganno.

 

Io son sereno, abbraccio il mare e i
suoi flutti, lui mi porterà lontano dove
il cielo è sempre azzurro e tutti sorridono solo per gioia e per amore.

 

L’anima è Utopia, è la bugia di un
cuore affranto e malinconico,
è l’invenzione di poeti che fanno
incetta di empie e laconiche verità.

 

Un giorno cresceranno grandi alberi
colmi di verdi foglie, e i suoi frutti
renderanno gioiosi e felici i viali che l’uomo distratto ha disatteso ed estinto.

 

Raffaele Feola Balsamo.

 



Forse cerco qualcosa che non c’è.

Forse cerco qualcosa che non c’è. 

 

Taci o torvo e tenebroso tempo, dir ciò
che una offuscata mente non può
che raccontare che sbiaditi concetti di
strane recite, vivi ti prego con deferenza e con garbo, sii saggio e con sensibilità.

 

Mente bizzarra, io sono confuso, le mie frasi sono mutevoli come il dire di un matto, ma chi nel cupo del proprio ‘Io’
a volte non diventa borioso e insolente.

 

Perdonatemi se rincorro saggezza
e comprensione, affetto e solidarietà,
il mondo è grande e vario, io cerco le sue verità, cerco esseri dal cuore d’oro la cui gioia conforta e dona infinito diletto.

 

Raffaele Feola Balsamo.



Silenzio

In questo mio silenzio

miro la sera

che cambia a notte

mentre il mare ninna

sotto lo spicchio

di luna rossa

 

Fuggite

son le nuvole



La solitudine….amica mia.

La solitudine….amica mia.

 

L’amore ora e sempre io devo
a codesta donna dagli occhi blu,
come il mare, eppure parla del
grigio e del nero,ella è sincera,vera.

 

Io non conosco colori né canzoni,
orrido e devastante è il mio pensiero,
crudele e sagace il mio maldestro cuore,
ma è solo una perfida strana fantasia.

 

Nero e perspicace tale mio fardello,
no l’amore non mi sfiora, ed io ho odio
per lui, che svanisca pure, io ho già la mia migliore compagna, la solitudine.

 

Silenzio, i mormorii sono inutili, io sono,
e nulla mi cambierà per la mia breve
eternità decido e soffro per una vita
alterna divisa fra il bene e il male.

 

Raffaele Feola Balsamo

 



Che notte, folle e buia.

 

Che notte, folle e buia.

 

Fuggo tra mille e più pensieri,
smarrita e afflitta la notte scuote e
ferisce l’animo mio che silente
s’approccia a tristi tormenti.

 

Cuore mio tu non ti esprimi
per il giungere delle fosche
ombre di una nera e turpe notte,
priva di stelle e ricca di mesti bui.

 

Ma io son tenace e i miei abbracci
alle ombre son testardi, e la tenue luce
non può far tacere le mie preghiere,
anche se son solo inutili veli pietosi.

 

Dimmi di più mio Signore, i dolori 
fanno male, il cuore è dolorante,
il volto è pallido e mani impacciate
e poco leste asciugano lacrime testardi.

 

Raffaele Feola Balsamo

 



Amami.

Amami.

 

Ti ho vista tante volte mia cara,
non ero innamorato di te
e sorridevo delle tue incertezze,
dei tuoi sorrisi, della tua bellezza.

 

Veloci quei gabbiani felici sulla costa,
ruffiani e portatori d’amore,
poi come d’incanto ho cacciato le pene
e ho desiderato la magia della tua vita.

 

Ora ti amo tanto, che meraviglia,
ma il tuo dolce sguardo volge altrove
un tormento, non voglio più esistere,
poiché nulla più riaprirà la mia anima.

 

Terrò l’incantesimo della tua delizia
e dei tuoi bagliori nel mio cuore,
noi siamo il sole e le tante tempeste
che aggrovigliano la nostra esistenza.

 

Ti amo, nulla di più e che sia fortuna
il fato che ti condusse a me, e che
desiderio e passione siamo catene
per un legame felice per tutta la vita.

 

Raffaele Feola Balsamo.