Letteratura Poeti Famosi



L’ultimo treno // DALLA RACCOLTA “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

Uno sventolio di mani –
presto i lucidi occhi
fissano l’azzurro fuoco
di una scoperta porta di pietra.

…Si innalzano gli uccelli
in fitto battito d’ali
spargendo nuvole piumate
che nascondono la terra al sole.

Un sibilo annuncia l’addio –
s’inoltra il solitario treno
spingendo uomini e donne
oltre la soglia dell’alba che trema.

…Sui rami vicini al tramonto
impazzano le foglie
cadendo in delirante pianto
su bricioli d’erba ormai bruciati.

In tanti piangono insieme
tra sassi e cespugli –
preghiere, baci, abbracci
rotolano erranti sotto la pioggia.

…Quale follia avvolge le ombre
nel precipizio del buio
che si apre improvviso
nelle fauci dei lupi affamati?

La dolorosa lancia del tempo
Ti ha colpito con furia
incenerendo la tua vita
sulla strada di un terrificante gelo.

05.04.2019 Ciro Sorrentino



Che strana la mia città.

Che strana città la mia.

Che strano pensiero
il voler fuggire
dall’amore di questa città,
e quanta nostalgia
di quei brevi attimi di felicità
che il mio cuore si esaltava
nel raccontare all’anima.

No il mio delirio è racchiuso
in un otre di ferro e senza scampo,
e silenzioso racconta ciò
che non accadde mai.

Notte profonda e misteriosa
quanta ansia conduci
e quanti sonni tristi,
ma il giorno verrà
e la mia ombra svanirà
come uno strano sortilegio,
e fino a sera vivrà come
una reclusa e non potrà
più narrare ciò i miei occhi
osservano nelle tristi vie di una
città morente e succube del dolore.

Povero amore mio,
povera la mia gioventù vissuta
senza ritegno in luoghi che mai
ebbi ad amare,
ma tutto ciò presto avrà fine.

Raffaele Feola Balsamo.



Nella piena del tuo Amore // DALLA RACCOLTA “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

Colomba bianca, nome di pace il tuo
di ciò che sorride ai cuori smarriti,
parola nel cui principio l’estate albeggia.

Nel tuo volo si accompagnano i fuochi
su per le onde dell’azzurro mare
e ai naufraghi danno fragranze di sogno.

Colomba bianca, nome d’antico mistero
che echeggia nella caverna oscura
e mostra la via agli occhi tristi e stanchi.

Nel tuo volo si avverano i desideri
quando i pellegrini erranti
guardano in alto cercando foglie d’ulivo.

Colomba bianca, Tu sei occhio di Dio –
In Te annegano le stelle
e le lune che rincorrono le loro terre.

Come angelo tra gli angeli di Maria
dai conforto alle anime in pena
e i tuoi occhi sono specchi per laghi di luce.

Colomba bianca, al suono delle tue ali
si svegliano i fiori addormentati
e i bambini corrono nella piena del tuo Amore.

03.04.2019 Ciro Sorrentino



Verdi foglie // DALLA RACCOLTA “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

Sorgesti come una rosa
nel buio giardino 
e mi stringesti a Te
per custodirmi
nella primavera della tua vita.

Oh Mamma,
le tue premurose carezze
smossero lo spirito
del bambino sperduto
nella foresta degli alberi bruciati.

Fui fortunato
e lo furono le mie sorelle
che con me
liberasti al Tutto
sciogliendo le ceneri del Nulla.

Ci facesti dono
del tuo prezioso tempo –
Ti nascondevi
nelle segrete stanze
e fissavi sempre i tuoi gioielli.

In Te crescemmo
come l’albero del tasso
sulla nuda terra 
e coltivasti i semi
nella tua isola, guidandoci.

Ora sei la stella più luminosa
degli universi tutti –
Specchio d’antica saggezza
verbo di Cristo
nelle sfere dorate dell’Oltre.

Le nostre vite vanno da sole
e sorridono
alle rapide onde
che le anatre spaventano
nel doloroso finire dei giorni.

Grazie, Mamma!!!

Nelle acque solitarie della vita
la tua pacatezza
sarà la nostra forza
il tuo sacrificio il nostro coraggio
la tua vita il nostro più grande onore.

02.04.2019 Ciro Sorrentino



I tuoi voli // DALLA RACCOLTA “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

Ogni notte la tua cometa
avvolge i miseri sogni –
Bricioli di ghiaccio
si liberano nelle maree
del nostro amnio sangue.

Fresche le tue acque
vibrano in coro –
Come schizzi di sorgente
fanno germogliare
gli alberi delle foreste morenti.

I letti dei lunghi fiumi
si riempiono
del tuo puro amore
che in lacrime di gioia
disperde la sete dei cuori.

Ovunque si sciolgono
le coperte di ghiaccio
che fanno ombra
alle gemme nascoste
nella silenziosa oscurità.

Misteriose luci sfrecciano
negli infiniti spazi –
Tu le raccogli per noi
e ne fai arcobaleni
per i giardini senza foglie.

I tuoi archi sorridono ai fiori –
Si svegliano
tutti gli alberi
su manti di umile erba
nel profumo di giovani venti.

Mamma, fermati un attimo –
Riempi di rugiada
le nostre mani tremanti
che cercano il tuo viso
inciso nelle onde folli del petto.

01.04.2019 Ciro Sorrentino

 



Regina dei Cieli // DALLA RACCOLTA “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

È l’ora! Con la tua purezza
hai svegliato il cielo
impietrito nella vastità bruciata.

Gli universi si sono colorati
nel rosso battito
delle tue amorevoli ali dorate.

È tutto vero, Mamma!
Sei Tu che doni la vita
all’eternità, nella piena d’infinito.

Amate sorelle, le sue lacrime
sono sfere di luce
che fanno da specchio ai cieli.

Ascoltate! Il suo cuore pulsa
come una sacra stella –
I bagliori vanno in ogni direzione.

Guardate! È in ogni dove –
Porta il suo amore
e la quiete delle gentili carezze.

Cerchiamo! Non La vedete?
Ora è quel chiaro di Luna
che vince le ombre sui vuoti viali.

Non sentite il suo respiro?
Accogliete la brezza
delle notti che precedono l’alba –

Sentirete il suo giovane profumo
che può sciogliere
i nodi dei vostri vacillanti pensieri.

31.03.2019 Ciro Sorrentino