Distaccato amore.

Distaccato amore.

 

Ho preso la tua mano,
ma è fredda è distaccata,
eppure hai accarezzato
il mio volto e il mio cuore
e quanta gioia la mia anima,
ella è felice ma incerta,
dimmi perché hai spento
il cielo, offuscato le stagioni,
graffiato il mare e sei silente,
ti sono vicino e raccolgo
i tuoi indolenti pensieri, voglio
amarti ma ti prego non esitare.

 

Sii comprensiva, mia fu
la colpa del tuo disadorno
volto, ma fu solo un attimo
ed ora vorrei rimediare
donandoti avvolgenti
abbracci e dolci frasi d’amore,
ricomponiamo insieme
la nosta vita e trastulliamoci
nel pensare che gli amanti
non morranno mai,
ma solo se i loro cuori
batteranno per sempre
con armonia e all’unisono.

 

 

Raffaele Feola Balsamo.

 



Verdi occhi di cristallo

Si precipitano le lancette
fissando l’attimo
che farà tremare
i cuori agitati nell’ultimo sogno.
 
È il momento dell’addio.
Oh, amati occhi,
non c’è più tempo
per la piena delle nostre emozioni.

Solo!!! Solo con i pallidi ricordi 
naufrago nel mare
dove si confondono
le nostre voci come perduti mosaici.

…Dove sono i verdi occhi di cristallo
che fissavano i miei passi
ascoltando la voce di gesso
che scivolava sulla fredda lavagna.

Le onde del tempo s’infrangono
sulle nostre mani
che si allontanano
nelle alte distanze di nuovi universi.

Ancora affanno nuotando
 tra ceneri di carta
che si accendono
come foglie volate al silenzio.

Tra le mani un’amata foto, 
onda di pianto
nel fiume di lacrime
che trascina nella vastità bruciata.

…Dove sono i verdi occhi di cristallo
 che cercavano un sorriso
nell’altalena di luci e parole
che si trascinava nel soffio delle foglie.

È l’ultimo atto. Ora cala il sipario.
Tramonta il sole
sul magico incanto
degli angeli che volavano insieme.

Lentamente sfuma ogni speranza
nella furia del vento
laddove tutto, perfino
la fantasia trova il suo crepuscolo.

Sta sbiancando il rosso prato
sotto il freddo cielo
che strappa il respiro
all’ultimo fiore tagliato dal suo stelo.

…Dove sono i verdi occhi di cristallo
le luminose stelle
che infiammavano
le radici nel cuore del verde giardino.

Benevolmente la luna sorride,
sorride all’ape
che nell’ultimo saluto
accoglie in sé l’immensità del tempo.

No, non è. Mai sarà un addio,
perché brillano
e sempre brilleranno
quei verdi occhi di cristallo.

Brilleranno nel silenzio del vento,
quando l’azzurro cielo
sarà lo specchio
in cui si leggeranno i nostri nomi.

28.05.2021 Ciro Sorrentino



Gli spazi che attendono // dalla raccolta “L’universo elegante”

Stanotte guarderò in alto

nel punto più buio

laddove balena la tua luce.

 

Cercherò degli oceani

i tuoi verdi occhi

che riempiono il vuoto.

 

Aspetterò quietamente

il tuo sorriso che

dissolverà le pazze ombre.

 

Si compirà l’incantesimo

e ascolterò lieto

le tue sfavillanti parole.

 

Fisserò le tue labbra

pure e vermiglie

come rose che si agitano.

 

Sei così graziosa nel viso

così leggera

nella morbidezza del canto.

 

Il tuo infiammarti di stella

è la vita che corre

tra gli universi che attendono.

 

Ricordati di me stanotte –

Ascolta la preghiera

il “Ti amo” che urlerò al cielo.

 

Nulla potrà spegnere

l’azzurra fiamma

dei cuori sbocciati per amarsi.

 

E se la vita ci ha precipitati

negli inclinati colli

cercherò il verde dei tuoi occhi.

 

Un dì saremo sulle sacre vie

laddove io e Te

intrecceremo le nostre mani.

 

Correremo sui verdi prati

per colline bagnate

dalla chiarità che riaffiora.

 

Gioirà con noi la dura pietra

e a sera ameremo

il sorriso di altre incredibili lune.

 

Si accenderanno le aurore

diradando le nebbie

che nascondono la nostra isola.

 

Seguiremo le schegge lucenti

mentre i nostri baci

bruceranno le nere ombre.

 

Amore mio, ricordami sempre!

Nei giorni e nelle notti

sospingi la tua fantasia nella mia.

 

Sognami quando Ti senti sola!

Cercami nelle notti

quando non riesco a dormire.

 

Seguimi nelle balze del tempo!

Saremo nell’Altrove

con le ali pronte all’incredibile volo.

 

Allora danzeremo all’infinito

e le metalliche spume

saranno specchio delle nostre anime.

 

20.05.2021 Ciro Sorrentino

 



Nostalgici sentori.

Nostalgici sentori.

Ispiratrice di nostalgiche sensazioni,
io osservo le tue nebbie
senza sapore e prive di caldo e freddo,
– solo vibranti sconcerti,
– solo la mia ombra
che sempre mi assilla,
– solo desideri fugaci,
– solo quei ricordi ove apparivi
tonica e ammaliante,
solo io te e le nostre ansie.

Raffaele Feola Balsamo.



Coriandoli ed eventi amari.

Coriandoli ed eventi amari.

 

Coriandoli ed eventi amari
protagonisti di affetti
trasparenti e tristi,
che labile tenore di vita
la mia esile esistenza.

 

In una parte ideale
fra il cielo e terra,
quanto stupore per
l’apparire di un volto
dai mille riflessi
e dalle mille trecce,
e come un personaggio
di antiche fiabe
a lieto fine mi trascina
in una dolce avventura,
si perchè è nato
uno stupendo sogno.

 

Raffaele Feola Balsamo.

 



Morte di una sensazione.

 

Morte di una  sensazione.

 

Sei un sogno che percorre
infida la mia mente,
e il tuo corpo cereo come una dea marmorea d’altri tempi
plagia i miei confusi sensi.

 

Vivo sereno e distratto
da strane sensazioni cullato
da un piacere che non mi lusinga, sei come un amaro sogno
riposto in un freddo oltre senza  vita né speranze di riaversi.

 

Quante fitte tenebre in questa
notte di luna piena e quante
inutili stelle morte e poi rinate
come ad accompagnare 
un amore che volge  al declino.

 

Raffaele Feola Balsamo.