Letteratura Poeti Famosi



I FIORI IN ANGOLI PERFETTI dalla raccolta “A Sylvia Plath”

Le ombre delle tenebre solcano il fiume sospeso nell’afa di strane luci. Fra nodi di stillanti foglie e secchi arbusti si vedono taglienti scogli. Le reti dei pescatori si richiudono – altri pesci sono rimasti impigliati. Solo gli uccelli acquatici andranno al lago che riflette il cielo dove Tu regni. Presto il tuo perfetto amore […]



SULLE DORATE SPIGHE DI GRANO dalla raccolta “A Sylvia Plath”

Oh, Sylvia, guarda! I tuoi soli fondono il gelo sulle azzurre e limpide cime dei monti. Si baciano le nubi e spargono gioia nel cielo, limpido specchio dell’inaridita terra. Nel niveo pianto nascono le gioie più belle, le gemme della tua primavera infinita. Resta con me, al varco, mentre le tue divine gocce agitano sfiorando […]



NEL RITMO DEL PIANTO SCROSCIANTE

È il tramonto…..   Si raccolgono le nuvole aspettando la luna.   Due rintocchi di campana rimbalzano nel mormorio della pioggia.   L’umida oscurità invade le stanze colme di un grido straziato.   Precipitano gli uccelli nell’ultima sferzata del vento che irride e rompe.   Dense ombre anneriscono gli angoli del tempio e le corde […]



FA NIENTE , FA NIENTE ,FA TUTTO NIENTE .

Ai malinconici succedono cose strane quando piove, o quando salgono sui treni senza biglietto , ma poi ci sono io che quando arrivo all’ultima pagina di un libro mi domando “”cosa ho letto “”, adoro riempirmi di solitudine , e la solitudine mi fa capire , mi fa ricordare l’amore è che l’amore non è […]



I cerchi sul mio cammino // Dalla Raccolta “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

Il tuo amore nasce in acque profonde, laggiù…, dove posso sentirlo nel silenzio, sugli orli tesi dell’orizzonte.   Da tempo il Sole è tramontato, ma in questo denso buio, mi sospingano le tue mani di mamma.   …Il tuo lieve e chiaro respiro dispieghi le vele ripiegate sotto i rami dell’Olmo.   Eccoti, oh mia […]



Tu, Signora di luce // Dalla Raccolta “Alla bianca Colomba che è mia Madre”

Mamma, Mamma! Ricordi, Mamma? Quante volte Ti chiamavo, e cercavo le tue mani piene d’amore.   Tu accorrevi e guidavi i miei passi, tra i cumuli delle morte foglie, così, in attesa sotto piante addormentate.   Sui verdi viali eravamo noi soli, tra le aurore e i tramonti, nei giorni che rincorrono le notti.   […]