Letteratura Poeti Famosi



SOLITUDINE.

                                                                                                                                                                                                            

La solitudine

Solo , in una stanza
dove un vecchio giradischi
suona lentamente la nostra canzone,
ma lei non c’ è
guardo l’orologio al muro sono le 22:,
mi alzo, accendo l’ultima sigaretta
e vado verso la finestra 
il buio e le stelle con il loro muto
silenzio mi fanno compagnia,
fuori sulla strada deserta
una macchina corre a fari spenti,
forse dentro c’è lei,
però questa volta non si fermerà.
Torno sul letto freddo e penso,
penso a quei giorni vissuti accanto a lei,
a quei momenti felici del suo amore;
uno squillo, è il telefono,
ormai è inutile correre a rispondere
come facevo una volta…
ora è tutto finito.

    ferrè carmelo….07/11/1976



Fantasia

Sognare di camminare sul filo
e cadere dallo stesso.

Volteggiare nello spazio
e trovarsi nel deserto.

La caduta ti porta
nell’abisso dell’oceano.

Nel deserto ti fermi
all’ombra di un’oasi.

Nell’abisso dell’oceano
segui una luce
che porta alla sorgente dell’oasi
dove ti disseti alla fonte della
Fantasia.



Notte D’agosto

La volta stellata ci guarda dall’alto
la stella cadente compie il suo salto.

La luna tronfia e splendente
d’improvviso assalita da fulminio fendente.

Nubi squarciate da temibile tuono
tempesta che chiede d’ascoltar il suo suono.

Notte d’agosto.



Romeo e Giulietta.

Dopo una notte

appassionata e intensa

un’ allodola cantò,

annunciando l’ alba

che separò gli amanti

dal tepore delle coltri.

 

Canto d’ allodola,

preludio

di un tragico Destino

e di un funesto Addio.

la notte di Romeo e Giulietta



La morte e la vita.

Lentamente

una foglia morta

si stacca dal ramo e cade,

trasportata dal vento.

Poco lontano

un bellissimo

piccolo fiore sboccia.



Alla luna.

 

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Dal  cuore si elevò

un canto d’ Amore

che restò inascoltato.

Dall’ Anima

la Tristezza salì

verso la Luna,

che indifferente

testimone

del mio dolore,

continuò ad emanare

la sua pallida luce.