Letteratura Poeti Famosi



SU ALTRA RIVA – dalla raccolta “Sfinge d’Amore”

L’ultima foglia è caduta su un fianco nella livida notte.   Osserva la luna le ombre degli alberi senza respiro.   Un uccello cerca il nido perduto sulle sponde di un fiume silente.   Moribondo corre all’estuario dove nulla trova sugli acuminati sassi.   Eppure su altra riva di verdi pendii s’esalta la vita e […]



SULLE ISOLE TRISTI – dalla raccolta “Sfinge d’Amore”

  Vado ramingo in ogni direzione cerco la porta nella sacra pietra che si eclissa alla mutevole vita.   Sono stanco del greve fumo che sempre devia la vista negando il pianto e le apoteosi future.   Perso nel cielo resta il cuore che oltre i limiti va cercando un sasso levigato dove poter riposare. […]



NELLE MACCHIE DEL SOLE – dalla raccolta “Sfinge d’Amore”

  Su questo globo di dura pietra cerco una crepa che scopra la fonte.   Cerco nel mattino sposo del buio nello spazio di strane policromie.   Vanno i fantasmi senza sosta ambiscono una piramide di luce.   Percorrono distanze impalpabili fissando l’occhio nelle macchie del sole.   Dalla nera terra si leva il palpito […]



GLI ABBRACCI …

Gli abbracci sono come caramelle colorate ma in ognuna di esse trovi sapori e gusti diversi , ma sono sempre abbracci che fanno parte della nostra vita …. Folle Abbraccio … Vitale Abbraccio … Mortale Abbraccio … Lucido Abbraccio … Velenoso abbraccio … Amorevole Abbraccio … Velenoso Abbraccio … Triste Abbraccio … Imperfetto Abbraccio … […]



INSIEME A QUALCUNO RISORTO dalla raccolta “Sfinge d’Amore”

Sono tutti rintanati gli usci chiusi ovunque si va si moltiplicano le finestre sigillate.   Osserva l’angelo e scende nell’arena per infrangere ogni fantasmagoria.   Qualcuno finalmente si è destato dalla narcosi che orna e fregia la casa dei vivi – morti.   Tra l’oscurità e la luce si intravede un adito di fiori le […]



IGNARA FOLLA dalla raccolta “Sfinge d’Amore”

Come fantocci stanno gli uomini irrigiditi e soli nelle false pose così pallide e fredde.   Ride l’ignara folla degli uomini follemente ride nell’immobilità delle oscure leggende.   Nessun affanno né malinconia sul viso dei tanti persi nelle danze delle fuggevoli feste.   28.04.2015 Ciro Sorrentino Share