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Letteratura Poeti Famosi



SENSAZIONI.

E  MI  RIPETO

NON  TUTTI  SIAMO  UGUALI.

MA  CHE  VUOL  DIRE?

ALLORA  SONO  IO

QUELLA   STRANA,   ASSURDA.

PERCHE’  NON  RIESCO

AD   ESALTARMI 

A  CONDIVIDERE  UNA

SPESSA  FOLLE  PER  UN  ABITO,

PER  UNA  POTENTE  AUTO,

MA  STO  MALE

A  VEDER  BUTTAR   VIA

IL  PANE  DEL  GIORNO  PRIMA.

MA  LA  MISERIA  QUELLA  C’E’

OGNI  GIORNO  PER  TUTTI  GIORNI.

CHIUDO  GLI  OCCHI

PERCHE’  NON  RIESCO

A  GUARDARE  GLI  OCCHI

RASSEGNATI,  IMPAURITI

DI  LORO  BAMBINI

DI  POSTI  LONTANI,

ANCHE  DALLE  NOSTRE  COSCIENZE.

MI  VERGOGNO

MA  A  LORO  QUESTO  NON  SERVE.

E  PENSO  A  COME

MI  BASTA  POCO

PER  ESSERE  FELICE.

UNA  CANZONE,  UN  RICORDO,  UN  BRIVIDO.

TENEREZZA  NELLA  FRAGILITA’

DI  UN  VECCHIO,

AMORE  PER  I  GESTI INCONTROLLATI

DEI  BAMBINI,

IL  VENTO  SUL  MIO  VISO,

CAREZZA  SPONTANEA

NON  BRAMATA,  ASPETTATA  INUTILMENTE.

E  POI  C’E’  LEI:

LA  MUSICA  CHE  ENTRA

NEL  MIO  CORPO

E  LO  FA  SENTIRE  VIVO.

NON  SIAMO  TUTTI  UGUALI.

MA  CHE  GRANDE  FORTUNA !!!!!!!

Nadia Salvatore

This entry was posted on venerdì, maggio 6th, 2011 at 21:45 and is filed under Poesie D'Amore. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

4 Commenti

  1. CIRO SORRENTINO Scrive:

    Uno stupendo canto che individua l’istanza della partecipazione e la disposizione a sentire le altrui necessità.

    L’aspettativa è la scelta di una nuova via che conduca l’uomo a superare le barriere del tremendo stato di “estraniamento”, per liberare la riposta comprensione agli altri.

    Ed è questa una necessità sorgente ed inderogabile che nei versi emerge , limpida e cristallina, a sottolineare la solitudine imperante e dilagante, privata e collettiva.

    E a questa urgenza di comprensione, l’animo si offre lasciandosi trasportare da atmosfere ritmiche, essendo la musica emblema di perfezione ed espressione compiuta dell’armonia.

    Un’armonia che su un piano più alto, quello della trascendenza e della ricerca metafisica avvicina alla percezione dell’immenso e sovrumano fine: il sommo ed inconfondibile amore, che si prospetta come donazione e partecipazione vissuta.

    Brava Nadia,

    CIRO SORRENTINO

    ... on July maggio 7th, 2011
  2. CIRO SORRENTINO Scrive:

    Cara amica, in aggiunta a quanto già detto, voglio chiarire che la poesia è sostanza emotiva e razionale, la stessa che anche tu riesci a mediare mirabilmente attraverso il canto del cuore.

    Il fatto che io dedichi del tempo a recensire le tue poesie dimostra che per me tu sei fra quei pochi eletti che sanno e possono filtrare nei versi non già solo la melodia dei suoni bensì la pregnanza di un’emozione e la profondità del pensiero.

    Inoltre, della vuota parola dei molti che scrivono non mi interesso affatto, spero piuttosto che le persone intelligenti non leggano nemmeno le loro stupidaggini.

    Non ho altro da aggiungere se non il mio affettuoso saluto all’amica, alla donna che si è addentrata con la giusta passione nel fantastico mondo della poesia, riuscendo peraltro a farlo suo attraverso poesie vere ed autentiche, scritte sulle ali dell’immaginazione, della passione e del pensiero critico.

    Con affetto,

    CIRO SORRENTINO

    ... on July maggio 7th, 2011
  3. nadia salvatore Scrive:

    grazie per le tue sentite e vere parole. è un onore per me che tu legga le mie modeste poesi. ne sono onorata. grazie ancora di cuore. con tanta riconoscenza e amicizia nadia

    ... on July maggio 7th, 2011
  4. CIRO SORRENTINO Scrive:

    Cara Nadia, una poesia non si giudica dalla quantità dei versi. Non esiste una “piccola” o una “grande” poesia.

    La poesia, quella vera, che è espressione dell’animo, è una verità oggettiva e reale che non ha peso nè lunghezza.

    E ti posso garantire che la tua è poesia autentica e, in quanto tale, non è assolutamente modesta.

    Inoltre, ogni tuo verso nasce da emozioni dell’animo e da pensieri reali che sono, stupendamente mediati e veicolati dall’uso limpido e coerente che tu riesci a fare della parola, che diventa suono e comprensivo tutto.

    Nelle tue poesie, si avverte una disposizione critica di fondo che, attraverso i toni realistici del discorso, fornisce una chiara rappresentazione dello spettacolo della vita.

    Sul piano stilistico va detto che adoperi un efficace registro metrico ed espressivo, operando coerenti ed intense scelte ritmiche e di gusto.

    D’altra parte, sai sempre introdurre, all’interno dei tuoi versi, elementi dialettici, di tensione e di contrasto, così da superare l’aspetto esteriore e consolatorio dell’arte.

    La tua è arte perché, nella sua linearità, costituisce un attestato di denuncia della piccolezza, dell’anonimato, della banalità degli uomini, che vivono nella loro incapacità a cogliere la bellezza della vita e, di essa, l’essenza .

    Con grande ammirazione ed affetto sincero,

    CIRO SORRENTINO

    ... on July maggio 7th, 2011

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