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Letteratura Poeti Famosi



PAROLE.

PRESTO, UNA MATITA, UN FOGLIO,

DEVO MACCHIARLO CON PAROLE

CHE NON RIESCO

PIU’ A TENERE DENTRO DI ME.

TANTE, FITTE, SOVRAPPOSTE,

NON C’E’ PIU’ POSTO,

SI ARRAMPICANO

LUNGO LA MIA ANIMA,

LA GRAFFIANO.

DEVONO USCIRE DAL

MIO CORPO,

PER CREARE, LETTERA DOPO LETTERA,

RIFLESSIONI, PENSIERI,

FRASI,

SI RINCORRONO FRA LORO,

SI STRATTONANO,

S” INSULTANO,

CONFUSIONE, TRASFORMAZIONE,

ECCO SOLO COSI’,

SONO ME STESSA.

Nadia Salvatorre

This entry was posted on venerdì, aprile 15th, 2011 at 17:57 and is filed under Poesie D'Amore. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

2 Commenti

  1. Ciro Sorrentino Scrive:

    Questi versi sono un crescendo d’emozioni e pensieri che cercano una forma in cui consistere per comunicare le ragioni profonde dell’essere.

    Quei due aggettivi “fitte” e “sovrapposte” scoprono una piena di sentimenti e pensieri che supera ogni argine per inondare il foglio bianco della vita e della storia.

    Una storia che probabilmente è stata sempre compressa dalle circostanze e dalle contingenze create dagli altri o, comunque, da chi si è mostrato un falso, dicendo d’essere persona fidata.

    Inoltre, quel predicato “graffiano” mette ancora in risalto una presa di posizione, la volontà dell’essere che si guarda allo specchio e si riconosce per la prima volta come identità pensante che vuole e cerca la sua affermazione, il posto che legittimamente gli compete in questa vita.

    Ed è per questo che le parole, essendo esse stesse la forma del pensiero, irrompono sferzando l’anima, la candida ed innocente tela sulla quale i colori della vita risultano scoloriti, perchè gli altri e il tempo hanno inciso i segni dolorosi dell’arroganza e della prevaricazione morale e psicologica.

    Questa urgenza dell’essere si prospetta come l’unica via per salvare l’individuo e di esso l’amore dalla caduta irrisolvibile verso quel niente che la vita antepone ad ogni ricerca della verità.

    Al fondo di questo tuo canto dell’animo c’è la ricerca tesa e drammatica di una dimensione immarcescibile dell’essere, dell’io profondo che si proietta verso una dimensione altra rispetto alla quotidiana e misera, nonche dimessa vita.

    Gli stessi pensieri, per troppo tempo rimasti compressi, sembrano deflagrare ed irrompere con una furia che sveglia ogni riposta energia, mettendolo di fronte ad una presa di posizione, indicandogli la strada giusta (la poesia della vita) per autodeterminarsi per sempre.

    Brava Nadia.

    Con ammirazione, CIRO SORRENTINO

    ... on July aprile 16th, 2011
  2. nadia salvatore Scrive:

    ti aspettavo…… grazie un forte abbraccio nagia

    ... on July aprile 16th, 2011

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