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Letteratura Poeti Famosi



MIA CARA NAPOLI .


Il buio della notte che attraverso
con passi lenti mi riportano a te ,
mia cara NAPOLI ,
i sorrisi degli scugnizzi
non trovano compagnia
nei miei pensieri e
con il cuore a pezzi
ti vedo abbandonata
da chi non sa ascoltare
il tuo grido piena di rabbia .
Cammino solo tra i tuoi stretti vicoli,
sono solo fino a quando il dolce vento di mare
mi sfiora in fronte con la sua carezza ,
mi riconosce , brontola contento nel rivedermi
e tira oltre le calme acque del suo mare ,
spezza con forza i miei ricordi di bambino
per altri ricordi dolci e amari .
Nel buio della notte
tutto s’ e’  perso mentre ritorno indietro
nel tempo della mia giovinezza  ,
questo posto si colora con altri tempi
quando tu mia cara NAPOLI
tra sospiri e baci  cantavi le melodie
che ti hanno fatto conoscere nel mondo .
Mia cara NAPOLI , ora il coraggio e la paura
di me bambino affiora , troppo solo
tra i tuoi vicoli mi sento sperduto ,
non riconosco piu’ la realta’ del tuo cuore ,
vedo solo mura ornate da ombre
mentre le note di una canzone
dentro le mie orecchie tornano a suonare …
(TORNA, TORNA , CA STA CASA ASPETTTA  A TE )…
Vorrei fuggire , ma all’ improvviso
la vecchia chiesa mi appare
con il cancello corroso dalla ruggine e
penso al presente , guardo in alto e vedo la luna
mentre vive l’ ultimo suo quarto ,
trovo un gradino per sostare un attimo ,
mi siedo pensando che tra pochi giorni
riparto per NOVARA ,
mia cara NAPOLI ,torno a Novara ,
le macchine , le luci della citta’ deserta ,
la sera lì chi lavora porta stanchezza ,
mentre tu ora ricuci con il tuo ricordo
questi miei pensieri
ad altri giorni passati insieme , ora ,
potresti anche confessarlo che non
mi hai dimenticato ,
ora che siamo nel buio della notte da soli ,
mia cara NAPOLI , fiore dei miei anni migliori ,
in fondo lo so che non mi hai mai dimenticato
ma questa triste sera non mi consoli……..
     carmelo  ferre’…….16/07/2002

This entry was posted on venerdì, marzo 11th, 2011 at 03:32 and is filed under poesie personali. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

1 Commenti

  1. CIRO SORRENTINO Scrive:

    Caro Carmelo, questa poesia è un canto meraviglioso dell’uomo smarrito e solo, è un bisogno dell’animo di gridare ancora e sempre l’amore per la sua terra, ma è anche consapevolezza che questo sentimento, quel sottile legame, che da ragazzi ci lega ad essa, sembra essere velato dalle ombre di una realtà che squarcia il cielo e costringe a scelte obbligate.

    Bellissimo e significativo l’inciso:

    ” … i sorrisi degli scugnizzi non trovano compagnia nei miei pensieri e
    con il cuore a pezzi ti vedo abbandonata da chi non sa ascoltare il tuo grido piena di rabbia.”

    E questa tragica e dolente coscienza di vivere un presente spoglio e disadorno è compresa in questi versi carichi di sofferenza:

    “…tra i tuoi vicoli mi sento sperduto…, non riconosco piu’ la realta’ del tuo cuore, vedo solo mura ornate da ombre…”

    In effetti, il tempo ha segnato la vita e le cose, e non c’è speranza per ricongiungere serenamente il presente al passato, lasciando che i sentimenti e la ragione possano sfumare tra morbide atmosfere e melodiosi suoni.

    E’ simbolica la chiusura:

    “…ma questa triste sera non mi consoli…”

    nel buio niente sopraggiunge al cuore per sentire ancora una dolce emozione.

    La sera è il momento della verità, è la presa d’atto che l’uomo è solo e smarrito, tradito dal presente e dal passato, e, ancora, è pianto dell’animo che cerca e disperatamente, senza mai trovare conforto e riparo in questa triste, triste, triste…

    e derisoria realtà.

    A presto.

    Con profondo affetto, Ciro.

    ... on July marzo 11th, 2011

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