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Letteratura Poeti Famosi



Che struggente l’attesa.


Che struggente l’attesa.

Morte e morte
quanti forsennati pianti,
e nitide ombre ove
luce e buio son re
di tutto e nulla.

Lacrime folli e severe
per quel piccolo pezzo
di terra ove riposare,
e guai a coloro
che nel passarmi vicino
osino leggere parte
di ciò che mi appartenne.

Sii soave e generosa terra
che mi ospiterai,
io fui reo e santo,
profeta e ossesso,
ma mai rinnegai il grande
dono della vita e ancor
prima di essere
io conobbi il dolce sapore
di essere figlio Tuo,
si figlio Tuo mio Signore.

Quanto tribulare per pochi
attimi di felicità,
coloro che leggono
ciò che la mia mente pronuncia
son eccentrici misantropi
e intolleranti al sentore
dei cordiali abbracci,
adesso son anch’io refrattario
al dono dell’amicizia e vivo
in un augusto recesso per eludere
ciò che nuoce alla mia anima.

Raffaele Feola Balsamo.

This entry was posted on venerdì, maggio 24th, 2019 at 19:02 and is filed under Poesie D'Amore. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

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