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Letteratura Poeti Famosi



Amore strano.

Amore strano.

Non sgrignare mio ossesso amore,
i tuoi… altri non erano che suoni strani,
ma non comprendo il mio odio per te,
che strano forse amavo il silenzio.

Ma dimmi non fosti tu colei che
ebbe a pronunciare per me
un richiamo voglioso, o era solo
un innocuo sibilo di dolore.

No forse la tua dolenza era soltanto
rabbia, volevo saperti ferita,
ma non eri che di latta come
il tuo arido e freddo cuore.

Uccidesti la mia anima e l’illusione,
grande fu il mio rancore
e come un nemico ti affronterò,
e non avrai che ruvide carezze.

Raffaele Feola Balsamo

This entry was posted on giovedì, marzo 22nd, 2018 at 12:23 and is filed under Poesie D'Amore. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

3 Commenti

  1. Ciro Sorrentino Scrive:

    L’apertura svela subito l’antagonista che non è una persona reale, ma la sostanza stessa dell’amore “Non sgrignare mio ossesso amore, i tuoi… altri non erano che suoni strani,…”.
    È come se il poeta dialogasse con se stesso, con quella parte profonda e segreta dell’essere che, prorompendo in età adolescenziale, va poi sempre più incrostandosi nella chimera dell’amore adulto.
    Bella l’immagine seguente “…non comprendo il mio odio per te, che strano forse amavo il silenzio”.
    Ora, a distanza di anni, il poeta ripercorre la sua vita e quelle chimere d’amore le proietta in forma di donna per smascherare ogni finzione, ed infatti dice che quella sensazione “era solo un innocuo sibilo di dolore”.
    Un “sibilo” che scuote la coscienza “ferita”, delusa dall’amaro disincanto: il poeta non può più cantare la spensieratezza dell’Amore, al quale rivolgerà solo “ruvide carezze”.

    Un forte abbraccio. Auguri di serena Pasqua.
    “Da fratello a fratello: vostro nella vita e nella morte”. (Giuramento dei cavalieri della Tavola Rotonda)
    Ciro Sorrentino

    ... on July marzo 28th, 2018
  2. Ragfaele feola Scrive:

    È come tale prestai giustamente per essere uno degli eletti ” della Tavola Rotonda” ho posto il mio cuore al servizio di sua Maestà il Signore, ma dimmi mio caro fratello quanto affetto può contenere un cuore per un immaginario patto fra fratelli putativi? Che il buon Dio tenga strette le nostre mani, e ci conduca nel mondo di luce ai più sconosciuti. Ti abbraccio con veemenza e sincero affetto. Raffaele Feola Balsamo tvb

    ... on July marzo 28th, 2018
  3. Ciro Sorrentino Scrive:

    Caro Raffaele, L’AFFETTO TRA FRATELLI PUTATIVI è fatto della stessa sostanza divina, è infinito ed è in noi perché proviene da quel MONDO DI LUCE AI PIÙ SCONOSCIUTI.
    Un abbraccio di cuore. Auguro a te e famiglia una felice Pasqua.
    Ciro Sorrentino

    ... on July marzo 29th, 2018

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