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Letteratura Poeti Famosi



I SEGRETI DI UN ANGELO – In memoria di mio cognato

L’Angelo che salvò i suoi cari

 

Un sisma si scatenò

nel mio giovane cuore,

quando mio padre

lasciò questa vita così malata.

 

Un fremito attraversò

il mio corpo,

guardai le mie sorelle

così piccole, innocenti, fragili.

 

La confusione albergava

 in mia madre,

negli occhi pietrificati

del mio amato fratello.

 

Mi guardai allo specchio

e, nel profondo

della mia anima,

trovai una forza sconosciuta.

 

Scelsi la mia croce

da portare avanti

come un Cristo in terra,

in anni di sofferta solitudine.

 

Il lavoro mi scivolava addosso,

non mi fermavo,

due piccoli cuori battevano

e cercavano le mie mani.

 

Poi la quiete sembrò ritornare.

Ognuno prese la sua via.

Io rimasi ancora lì,

nel rifugio dove eravamo nati.

 

Guardavo mia madre invecchiare,

con le sue ferite,

nei suoi rimpianti,

tra le sue sofferenze.

 

La mia vita –

Avrei potuto camminare

su spiagge dorate,

ma il male mi scelse.

 

Un’altra croce dovetti portare

per anni,

duri sofferti anni

in cui la speranza si affievoliva.

 

Ormai la mia candela

si consumava nel silenzio,

tra deserte stanze,

nel silenzio degli specchi.

 

Così restai aggrappato

all’amnio sangue

della mia infanzia perduta

e collezionai fantasie del passato.

 

Poi arrivò il mio giorno…

L’ombra ignota della morte

mi avvolse

e chiuse i miei umidi occhi.

 

Ora sono qui,

in questa vastità senza fine,

tra gli astri luminosi

che sono specchio di Dio.

 

Vi guardo da quassù

non piangete –

Vi amerò nei giorni futuri

e vi proteggerò come sempre ho fatto.

 

Non piangete,

perché nei giardini dove sono

sto innalzando per noi

il più grande castello d’amore.

 

Sorridete ora,

perché, un giorno lontano,

danzeremo insieme

su tappeti di luce, in un volo di farfalle.

 

28.02.2018, Ciro Sorrentino

 

 

 

This entry was posted on domenica, marzo 4th, 2018 at 12:27 and is filed under Poesie Amicizia, Poesie D'Autore, poesie personali, Poesie sul Silenzio, Poesie sulla Vita, Poesie Tristi, Poesie Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

5 Commenti

  1. Feola Raffaele Scrive:

    Ciro fratello mio dimmi cosa ti angustia sono cosi confuso che non ho interpretato il tuo dramma. Non ho saputo leggere…hai forse avuto un lutto in famiglia? Ti prego dimmi e perdona la mia ignoranza son cosi triste che non riesco a capire. Ti voglio bene Raffaele Feola

    ... on July marzo 9th, 2018
  2. Feola Raffaele Scrive:

    Ciro ti prego scrivimi qualcosa…..adesso se puoi fallo per me…

    ... on July marzo 9th, 2018
  3. Raffaele Feola Scrive:

    Ciao Ciro. Volevo sapere di te, ma solo silenzio… Ti supplico dimmi cosa ti rattrista la tua poesia mi ha spaventato. Prometto che non ti darò più noia hai la mia parola, ma dimmi cosa è successo..lo farai?
    Ti prego fratello….Lele

    ... on July marzo 10th, 2018
  4. Ciro Sorrentino Scrive:

    Caro Raffaele, perdona se ti rispondo in ritardo.
    Hai interpretato bene: è venuto a mancare il fratello di mia moglie. Dopo aver pubblicato la poesia solo oggi sono ritornato sul sito.
    Ho scritto questi versi per dare voce ad una cara e buona persona che non diceva mai dei suoi drammi interiori.
    Un forte abbraccio.
    “Da fratello a fratello: vostro nella vita e nella morte. (Giuramento dei cavalieri della Tavola Rotonda)”
    Ciro Sorrentino

    ... on July marzo 10th, 2018
  5. Feola Raffaele Scrive:

    Mi spiace condoglianze alla famiglia.scusa se sono stato ossessivo.Ti voglio bene e tanto ed ero preoccupato del lutto che ti ha colpito. Ti abbraccio forte e coraggio maestro la tua forza e quella più grande la bontà ed ella ti rende invincibile. Un abbraccio a tutti e mi associo al vostro dolore. tvb Raffaele

    ... on July marzo 10th, 2018

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