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Letteratura Poeti Famosi



Le mie stelle.

Le mie stelle.

Irto il sentiero che conduce su quella cima,
intrecci di rampicanti avvinghiate a steli
di gialli avanzi di una vegetazione rigogliosa
ora morente dopo la carezza di una mano perfida,
cosparsa di una madida e arrogante secrezione.

Non posso fuggire se l’ordire di un muto affanno
mi giunge ancor prima di muovere
le mie stanche membra,
e come posso dipanare i nodi
di quell’intricata selva se non ne conosco l’inizio.

Ora mi giunge solo l’angustiante oppressione
di una fretta talvolta attraente e poi distaccata,
no non fuggo, aspetto il buio e il giungere
delle stelle e delle loro fulgidi luci,
e la grande stella polare mi designerà il tragitto perso
in un mondo arido che non mi vuole più.

Raffaele Feola.

This entry was posted on lunedì, agosto 24th, 2015 at 22:01 and is filed under Poesie D'Amore. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

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