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Letteratura Poeti Famosi



Altezzosa noncuranza.

Altezzosa noncuranza.

Debbo mostrare la verità di tal pensiero
ed il concetto tuo di non amare,
ma non desisto cuor mio,
non mostrare comprensione
per ciò che non ebbi,
ma solo per ciò che potrò,
non fuggire mia regina
so che il tuo scettro arde
di un freddo metallo
senza rubini o smeraldi,
ed il tuo trono è di fredda roccia
e nessun vello di rara seta lo ricopre,
simile a quello del misero vagabondo
in cerca di ciò che soddisfi la sua fame.

Mi prostro innanzi a te mia Dea,
con gli occhi chiusi e senza speranze
ed i tuoi sguardi tersi ma lontani paiono
non assecondare ciò che incanta e logora
i vaghi sentori del mio amore impossibile,
ma è pur sempre affetto
che vuoi che sia un sortilegio
innanzi ad una frenesia
ricoperta di folli brividi e inutili sospiri,
tu mostra ciò che sai,
il nulla dopo il niente, eppur io ti amai.

E di tanto in tanto il lacero cuore,
fra bizze e mugugni spinge furioso
ciò che resta di un inutile frustante idillio,
perso nella notte dei tempi fra mille e più
stelle senza luce e con meste fiacchezze,
non ho più desideri, le stelle cadenti son finite.

Raffaele Feola

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This entry was posted on venerdì, maggio 22nd, 2015 at 20:12 and is filed under Poesie D'Amore. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

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