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Letteratura Poeti Famosi



PEGNO D’AMORE – dalla raccolta “A Sylvia Plath”

Sei seduta sulla panca chissà da quanto in mezzo ad un’aiola sorgente di giovani steli.   Al tuo roseo viso mi volgo umilmente chiedo udienza come si fa con una dea.   Mi guardi dolcemente mentre ti lascio in pegno d’amore versi devastanti l’oblio.   04.08.2015 Ciro Sorrentino Share



BATTITI DI FARFALLA – dalla raccolta “A Sylvia Plath”

Un bianco di luna brucia il cielo della spoglia stanza.   Nella nuova alba riconosco i tuoi occhi verdi.   Mi rifugio in te nella quiete della tua anima.   I tuoi freschi passi sembrano battiti di farfalla.   La tua voce è l’eco che suona sulle ali d’un bacio.   08.08.2015 Ciro Sorrentino Share



ROSA BIANCA – dalla raccolta “A Sylvia Plath”

Variopinta farfalla, etereo il tuo bacio si posa sul cuore disperato e muto tra lenzuola di fumo.   Tu sei l’ultima rosa dello spoglio giardino dove inquieti semi cercano il sangue e le tue mani di statua.   Variopinta farfalla, nei tuoi occhi di luce giovani petali si aprono mostrando perlacei cieli iridescenti.   Tu […]



NEL CALICE D’UN FIORE – dalla raccolta “A Sylvia Plath”

Amorevole creatura, che della bellezza sei l’imago, infiniti fiori si aprono alla pioggia dei tuoi caldi raggi.   Si chinano gli steli quando roteando aspergi la terra che attende un fresco bacio e il tuo sorriso.   Amorevole creatura, la tua voce sottile apre le pesanti finestre per questa vita addormentata.   I tuoi capelli […]



L’Arazzo.

L’Arazzo. Quanto cielo questa sera, blu e d’un blu che tu amor io non sai quanto quanti occhi odono e non vedono. Tu tienimi stretto e solletica l’anima, intreccia la tua tela e cospargi di sorrisi ciò che allieta, sfugge il tempo e giunge il compimento della trama del grande arazzo, dai mille colori e […]



L’altare.

L’altare. E’ spoglio questo altare mia cara, non vedo croci, ne coppe dorate, e non vi sono bianchi tessuti ricamati da perpetue devote, come può il prete officiare la Santa Messa, parlar di te e del tuo amore per il nostro buon Dio. Vagheggiante è il pensar alla vita ed alla morte, l’uomo abbietto strugge […]